Festa a Nocera, si ritorna grandi

Quasi 800 giorni di prigionia. Poi la libertá. Via le sbarre del calcio dilettantistico. Dal 3 giugno 2007 al 30 luglio 2009: andata e ritorno. Riecco il calcio frequentato per anni. La vera festa è rimasta quella del 29 giugno sera, di ritorno da Rieti, con i playoff vinti e la Seconda Divisione, vecchia C2, giá in tasca. Ieri, ad un mese di distanza, in coincidenza con la fine del Consiglio Federale, in cittá è riesploso l’entusiasmo per qualche ora. Tutto legittimo dopo i due anni da dilettanti, chi ha digiunato ha creduto bene di concedersi una portata in più. La sconfitta è orfana: persino inutile andare a rammentare come e perché arrivò la D. La vittoria ha tanti padri. Ma è meglio evitare lo stato di famiglia: assieme societá vecchia e societá nuova, tifosi credenti sempre o increduli fino al trionfo, situazioni più che nomi. Adesso, diventando centenaria il prossimo febbraio, la Nocerina si avvia per sentieri noti e consoni. Con la novitá geografica: l’inserimento chiesto ed ottenuto nel girone B di Seconda Divisione, assieme a squadre per nulla meridionali. Soddisfazione piena: la Nocerina voleva evitare i derby a rischio e quindi il rischio di porte chiuse. Ha ottenuto anche questo, il vento è cambiato. Di nuovo tra i professionisti ma senza promettere la luna. Meglio restare sulla terra, programmando un calcio adatto a questi tempi, di crisi generale, e cercando ulteriori scalate con la teoria del passo alla volta. Precise le scelte dell’uomo al comando Giovanni Citarella e dai due responsabili operativi, cioè Guglielmo Accardi per la direzione sportiva e Matteo Pastore per la guida tecnica. Calciatori motivati e con ingaggi accessibili, presi o da prendere con rapporti pluriennali, in nome di una linea generale definita, all’insegna della …

continuitá nel tempo ed evitando di ballare per una sola estate. Fin qui Iannini, Terracciano, Sannibale, Franzese, De Rosa, Masciarelli, Borrelli e Riccio. Più le conferme di Palumbo, Babatunde, Cavallaro, Serrapica, Giraldi, Polichetti, Giordano, Apicella e l’altro Terracciano. La Nocerina squadra ha lavorato anche nel giorno del mezzo bis di festa. Stessa cosa ha fatto la societá, impegnata a chiudere un paio di trattative. Fatta per il centrocampista di fascia destra Carmine Gaeta: per l’ex Salernitana e Melfi manca solo la firma, questione di ore. Ancora da decifrare la vicenda riguardante l’attaccante che ancora manca: rifiutata la proposta della Pro Patria per uno scambio tra il centrocampista appena molosso Iannini e la seconda punta Rosso, proprietá lombarda, l’anno scorso all’Alessandria. Rimbalzano nuove voci sul ritorno a Nocera di Nicola Falomi: operazione forse fattibile solo con condizioni contrattuali differenti da quelle che attualmente legano il centravanti all’Arezzo per altri due anni. La comproprietá non è formula particolarmente gradita alla Nocerina, che preferirebbe la rescissione dell’accordo in essere tra Falomi e l’Arezzo per poi proporre allo stesso Falomi un nuovo impegno pluriennale, però su basi economiche diverse. Ma intanto ora è il momento della festa, la gioia a Nocera è tanta per un risultato giá ottenuto e per quelli, si spera, che arriveranno.

 


Lorenzo Orefice; ForzaNocerina.it