La Nocerina punta sul ritorno di Falomi ma c’è da pazientare

Tornare in un posto dove gli andò alla grande. Chissá. Nicola Falomi non l’esclude affatto. Nelle scorse settimane ci sono stati dei sondaggi tra la Nocerina e Candido Fortunato, ovviamente l’Arezzo sa tutto, avendo Falomi coi toscani un contratto in essere fino a giugno 2011. Fuori dalle scelte aretine di Coppa, Falomi fa il punto della situazione: «All’Arezzo ho detto che avrei preferito andare a giocarmi un campionato intero altrove. Loro mi hanno risposto che se ne riparlava strada facendo. Ho accettato questa scelta. Faccio parte del gruppo, non gioco in Coppa per un piccolo fastidio all’adduttore e per un inghippo burocratico relativo alla documentazione del Catanzaro, la squadra dove ho giocato la seconda parte della passata stagione». Falomi ed una Nocerina che non riuscì a salvarsi da una retrocessione in D. Storia di tre campionati fa. Per lui, arrivato senza clamori, invece fu annata super. Tanti gol, tanti applausi, tanti ammiratori. Dopo Nocera non è riuscito a ripetersi: in categoria superiore sempre occasioni part time, un po’ di qua ed un po’ di lá, senza trovare il centro di gravitá permanente per almeno una stagione. Ha tutte le caratteristiche per piacere all’allenatore rossonero Pastore: fisico e agilitá, capacitá di giocar palla e di dialogare coi compagni di reparto, è in grado di farsi rispettare su punizioni e rigori. Si parla di Nocera ed ecco il ventiquattrenne toscano illuminarsi a distanza: «Quell’anno alla Nocerina ho dato tanto ma …

aggiungo subito che ho ricevuto tantissimo. Tornerei volentieri ad indossare la maglia rossonera. Ma al momento sono soltanto parole. Il mercato ha delle logiche particolari. Ci risentiamo più in lá». La Nocerina continua a seguirlo. Falomi ha altri due anni di contratto a determinate cifre. La dirigenza nocerina, Citarella e Accardi in testa, sperano in un accordo economico differente, ma questo dipende anche dall’Arezzo. Detto e scritto di Falomi. Ci sarebbe dell’altro. Ad esempio un discorso aperto col Catania per una possibile trattativa riguardante Christian Iannelli, classe ’86, pure lui al Catanzaro l’anno scorso, rispetto a Falomi caratteristiche di movimento ancora più accentuate. Qualche anno fa, otto presenze ed un gol coi siciliani in B. Ha qualitá notevoli, magari non ancora valorizzate al massimo a livello di praticitá, cioè di quel gol in più messo a segno. Guglielmo Accardi ne ha parlato col procuratore Gianni Prete a margine dei lunghi discorsi per chiudere la trattativa riguardante Gaeta. Doveva andare alla Paganese, poi la trattativa non è decollata. Il Catania ha più di una richiesta per il ragazzo. La Nocerina ha buoni rapporti con la societá siciliana, che sono diventati ancor più stretti, di recente, con la scelta da parte del club etneo di selezionare alcuni talenti in erba dei Giovanissimi rossoneri allenati da De Bonis. E’ un’altra pista da seguire. Probabilmente, però, le idee della dirigenza rossonera per completare il reparto avanzato non si fermano a Falomi e Iannelli. Ci sono altre ipotesi tra gli attaccanti di categoria, magari c’è qualche nome di livello superiore ancora non rivelato per un possibile colpo da ultimissimi giorni di mercato. Però Falomi e Iannelli al momento appaiono le ipotesi più attendibili. Uno dei due potrebbe rivestirsi o vestirsi di rossonero per il campionato quasi alle porte. Si tratta di aspettare ancora qualche giorno. L’attaccante verrá, è fuori discussione. C’è da completare l’opera.

 

Marco Mattiello, LA CITTA’