Nocerina, tre minuti da dimenticare

Sono fatali gli ultimi tre minuti alla Nocerina che perde di misura dopo aver cullato il sogno della vittoria a lungo. E’ una squadra assai sperimentale quella che esordisce nel torneo tricolore di categoria ritornando quindi nel professionismo dopo anni di oblio nelle serie dilettantistiche. Al Ceravolo, davanti davvero a pochi intimi, Pastore, è senza sette titolari.
La coppia di difensori rossonera è composta da Terracciano e Riccio con il neo acquisto Iannini a dettare i tempi in mezzo al campo e Cavallaro e De Rosa hanno il compito di creare pericoli in avanti. Ciò nonostante i rossoneri reggono bene il campo, mettono per alcuni tratti in soggezione i giallorossi, molto più avanti nella preparazione e decisamente più completi, passando meritatamente in vantaggio per poi crollare solo nel finale a causa dell’uno-due del subentrante Montella.
L’inizio è al piccolo trotto. Nonostante il tempo sia ideale per giocare a calcio, le due squadre si fronteggiano in mezzo al campo attendendo le ispirazioni dei loro uomini migliori per farsi vedere in avanti…

La prima occasione è giallorossa con Caputo che al 19′ pennella sulla testa di Mosciaro il più comodo degli assist. La punta centrale catanzarese però si fa ipnotizzare da Francese depositandogli sui guantoni la perla del compagno. La riposta rossonera, al 23′, è affidata a Cavallaro che dopo un contrasto vinto al limitare dei sedici metri, lascia partire un fendente che si perde solo di qualche centimetro al lato di Vono. La Nocerina prende fiducia e comincia a conquistare terreno in mezzo al campo con Iannini che domina la scena. Il gol del vantaggio è comunque occasionale e deriva da un erroraccio del portiere di casa che, al 29′, non trattiene un tiro in diagonale senza pretese di Guarro e consente a Polichetti il più comodo dei tap-in in rete.
Il Catanzaro accusa il colpo e si fa vedere soltanto al 35′ con il solito Caputo che serve l’avanzato Ciano che però, in spaccata, non riesce a deviare alle spalle di Franzese. Il tempo si chiude con la Nocerina ancora in avanti grazie a Guarro che si presenta davanti a Vono ma, nel tentativo di superarlo, si allarga e non riesce infine a concludere.
La ripresa si apre con la dubbia decisione dell’arbitro di annullare un gol di Mosciaro in mischia apparso regolare intuendo un fallo dell’attaccante sul diretto marcatore. I cambi aiutano il Catanzaro che comincia ad esprimere una certa supremazia territoriale fin quando non si arriva ai gol quasi in fotocopia di Montella che sfrutta due punizioni di Corapi che la difesa dei molossi non riesce ad allontanare insaccando ambedue le volte da pochi passi e condannando così la Nocerina alla sconnfitta in Coppa.

Antonio Ciampa, La Città