La Nocerina non si ferma più

Anche in casa, vince anche in casa. E convince. In tante cose. Magari spreca qualche occasione di troppo per dire al Bellaria “che sei venuto fare” con un pizzico d’anticipo. Per il resto Nocerina ok, pratica e divertente. Dopo aver ridotto a briciole la ” grande ” Lucchese, fa un sol boccone del Bellaria di gioventù. Dieci su undici i romagnoli in etá di contributo (una pacchia per le casse della societá) e Paganotto, anni 24, costretto a sentirsi “vecchio”. Zauli, vero allenatore pur senza patentino, ripassa al 3-5-2 di inizio campionato. Quando la tattica non serve: lo sbalzo d’etá, oltre che di caratura, apparirá evidente partita facendo. Nocerina annunciata, riedizione del gran film di Lucca. Col centrocampo folto, Zauli tenta di imbrigliare la manovra altrui sul nascere. Ma quando Babatunde fila via, non c’è Briglia che tenga: assist per Cavallaro, destro a lato (11’). Alze le linee, prova il pressing. Non ci sta la Nocerina a lasciarsi irretire. Gaeta al 18’ trova lo spazio giusto per smarcare Baba in area, il nigeriano c’è ma il suo diagonale ravvicinato non trova la porta. Diversivi bisogna escogitare, bella idea di Iannini per sprigionare Polichetti, aggancio sfumato di un niente. Iannini maradoneggia, ruba palla in mediana, nota Simoncini fuori pali e lo chiama a rimediare smanacciando l’incredibile palombella rossonera. E ancora: 25’, testa di Baba sulla traversa dopo azione Iannini-Gaeta. La prevalenza assurge a dominio. Cavallaro? Fa sempre la stessa cosa. Segna da dio: punizione da venti metri e passa, destro magnifico, ciao ciao Simoncini. Al 43’ bis sfiorato sull’asse Iannini-Baba: blocca Simoncini. Unico pericolo corso: testa a lato di Paganotto da corner. Pochi secondi della ripresa, Baba alto più di tutti sul cross di Gaeta, non va. Si ricomicia come da copione precedente. All’ 8’ Palimbo incoccia una deviazione avversaria nel tragitto verso il 2-0. Perde l’aplomb Iannini. Giovanò raddoppiamo: dá uno splendido pallone a Babatunde, che piazza il destro del bis. Ed il tris poco dopo lo sprecano Palumbo e Babatunde più Cavallaro. Al 19’ l’apertura di Iannini dá a Palumbo campo e possibilitá di chiudere, tiro alto. Iannelli dá il cambio a Palumbo. In una pausa accademica, Crisci mette paura a Franzese. Uscita ed applausi anche per Cavallaro, scampolo per De Rosa. Scivolare verso la fine. Col tentativo di Polichetti, applausi per lui e per l’apertura super di Iannini. Manca la ciliegina del gol numero tre. Eccola: De Rosa, velo di Babatunde, gol di Iannelli.


Marco Mattiello, LA CITTA’