La Nocerina pronta a calare il tris

Giocare contro la Sacilese è come toccare il lembo estremo dell’atipico girone frequentato dai rossoneri quest’anno: Sacile fa provincia di Pordenone, posto assai distante dal San Francesco. Ma per la geografia ci sará tempo, magari al ritorno. Oggi si continua a scrivere la storia di un campionato partito con soddisfazioni molosse. Seconda partita consecutiva al San Francesco, magari bissando il successo di sette giorni fa col Bellaria e addirittura “trissando” il successo super di Lucca della domenica ancor precedente. Matteo Pastore conosce alla perfezione le insidie: «Innanzitutto affrontiamo una squadra che ha sbagliato fin qui una sola partita, quella contro la Sangiovannese, come era accaduto a noi qualche domenica prima. Stessi punti in classifica e stesso entusiasmo di chi proviene dalla D. Noi abbiamo l’occasione per un salto di qualitá. Riuscire a vincere tre partita di fila sarebbe un bel colpo. Ci proveremo». Salto di qualitá ma anche quartieri di classifica sempre più alti, pur ricordando che trattasi di calcio di settembre. Certa la scelta di non cambiare a livello di formazione, scelta seria ed adatta al momento. Identico 4-4-2 delle ultime uscite: Franzese; Gaeta, Oloruneleke, Sannibale, Terracciano; Polichetti, Iannini, Serrapica, Cavallaro; Palumbo, Babatunde. Undici titolari ed almeno due panchinari da etichettare col lusso, ovvio riferimento a Giraldi e Iannelli per centrocampo ed attacco. Da Sacile a Nocera, passando per l’amichevole infrasettimanale con l’Udinese. Stefano De Agostini, da calciatore molosso di tanti anni fa, ha mischiato carte e schieramenti per tenere tutti sotto pressione. Forse ci saranno delle novitá negli uomini, chissá se pure nel modulo, quel 4-3-3 messo in difficoltá sette giorni fa.


Marco Mattiello, La Città