La Nocerina è tornata protagonista

Giá otto punti. Ma la societá confida di aggiungerne altri due a tavolino per la vicenda Errico

I grandi meriti di Citarella e l’esplosione in attacco del bomber Babatunde: «Posso fare meglio»

L’abc della Nocerina attuale, che giá sorride di suo e che potrebbe sorridere ancor di più se arrivassero un paio di punti a tavolino. Si comincia con la lettera A, quella di Guglielmo Accardi, direttore sportivo. Opinione generale del momento, fondata sui fatti, cioè i risultati: Nocerina costruita bene. Allora tocca ad Accardi spiegare come.
“Squadra per il presente e per il futuro, eta massima 28 anni, con diversi contratti pluriennali Dal punto di vista tecnico, base di partenza fornita dalle conferme dei migliori elementi delIa scorsa stagione,aggiungendo difensori di categoria ed un paio di elementi, mi riferisco a Gaeta e Iannini,capaci di darci qualcosa in piu pur in un con testo giovane. In avanti massima fiducia a Palumbo e Babatunde, con l’arrivo di Iannelli secondo l’identikit tracciato da Pastore, cioe un attaccante in grado di fare indifferentementeda prima o da seconda punta”.
Attacco si diceva, spazio allora la B del momento. Quella del nigeriano Ibrahim Babatunde, migliore in campo contro il Bellaria. Scetticismo nei suoi confronti da una parte delIa piazza, gli capito la stessa cosa l’anno scorso appena arivato in D. Magari la mira resta da aggiustare per che spreca ancora qualcosa di troppo. Il resto è super attaccamento alla maglia, fisicità e nella stesso tempo rapidita, miglioramento costante del senso tattico. II Baba di domenica e parso attaccante completo, quasi a rinverdire il ricorda del debutto in A col Piacenza di Cagni. E lui vuole migliorarsi ancora: “Posso fare meglio, mi sono fermato un paio di volte, per la febbre e per qualche infortunio. Posso dare ancora di più alla Nocerina”. Fu un colpo di fortunasi chiama casualita, quel che accadde l’anno scorso di questi tempi: veniva da una delle tante esperienze all’estero, il suo procuratore Silvano Martina ne parlo con un sponsor vicino a Citarella ed alla Nocerina (si tratta di Peppe Orza). In D gol e qualche contrattempo, gli insulti sul colore della pelle non possono ovviamente andargli giù: reagì in male modo a Pomigliano, beccando 6 giornate di stop. Pagina girata pure quella: «Sbagliai, dovevo restare tranquillo e pensare al danno che faceva alla Nocerina. Una lezione da non dimenticare».
La lettera C, dando per scontato quel che ha fatto e farà il patron Giovanni Citarella, chiama in causa l’avvocato Eduardo Chiacchio. Ha presentato il reclamo alla Corte di Giustizia Federale. Attende la convocazione a breve, certamente non per questa settimana, forse per la prossima. Si tratta del caso Errico e della presunta posizione irregolare del calciatore delia Giacomense nella partita pareggiata 1-1 al San Francesco alia prima di campionato. Il giudice sportivo, con sentenza lacunosa al punto interpretativo riguardante il modo di scontare Ie squalifiche Berretti, in primo grado ha respinto la richiesta rossonera di vittoria a tavolino. Chiacchio e pronto a battagliare ancora, per 2 punti ulteriori in classifica: «La sentenza di primo grado per me resta, come dire, pilatesca. Ci troviamo di-fronte ad un dato certo, cioe l’inadeguatezza delle regole vigenti per il torneo Berretti».

Marco Mattiello, LA CITTA’ (foto:Ciro Pisani)