Nocerina, doppio riscatto

La seconda volta di Giovanni Cavallaro tra i professionisti e con la Nocerina. La prima volta di Christian Iannelli con la Nocerina. Anche per loro ha avuto un senso la festa-gol di Lucca ed anche per loro si prospetta un prosieguo coi fiocchi.  Qualche cronista toscano aveva fatto persino fatica a distinguerli al momento dei gol di accompagnamento a quelli di Re Palumbo: look troppo somiglianti. Gli esami non finiscono mai, anzi finiscono ma per arrivare a strappare la lode c’è da soffrire. Lo sa alla perfezione capitan Cavallaro, fin qui bello fuori casa, con prestazioni da big e gol contro Colligiana e Lucchese, e meno bello in casa. La doppia barzelletta su di lui: fa sempre la stessa giocata (non è del tutto vero), in Lega Pro non riuscirá a saltare gli avversari che saranno over e non under (non è vero per nulla). Il capitano ha fatto l’abitudine anche a questo. Tutto gli scivola addosso. Lui sa di avere il consenso di quella parte consistente del tifo che ne riconosce estro e attaccamento alla maglia. Il resto è parodia di dibattiti da bar dello sport. Strepitosa la prestazione a Lucca: «Ai tifosi l’avevo promesso – dice il capitano – sarebbe stato riscatto e riscatto è stato».  Gli esami erano appena iniziati per Christian Iannelli, quelli con la maglia rossonera, indossata per la prima volta due domeniche fa con la Sangiovannese. Debutto per nulla esaltante, con tutti gli alibi del caso (era nel gruppo da pochi giorni). E giù il bar dello sport: non è l’attaccante che aspettavamo. Invece Christian aveva semplicemente giocato male la prima partita con la nuova squadra. Tutto qui, tutto chiaro. A Lucca è entrato a partita in corso ed ha messo il sigillo personale sulla goleada. Quando segna, guarda in alto e cerca il papá scomparso: «E’ un modo sentito per far festa in quel momento – dice Iannelli – è un modo per ringraziare chi ha fatto tanto per me». Domenica potrebbe tornare titolare accanto a Palumbo, c’è qualche problema per Babatunde. Ma se dovesse partire dalla panca, nessun problema, tutto si accetta quando c’è la consapevolezza di essere pronti. Cavallaro e Iannelli per esemplificare il concetto: calma con le critiche pesanti e veloci, c’è sempre dietro l’angolo una vittoria come quella di Lucca che mette alla berlina le asserzioni azzardate.


Marco Mattiello, LA CITTA’