Nocerina, la favola di Polichetti a diciotto anni è un titolare fisso

Quando una persona ti cambia la vita, colorando orizzonti inattesi e fantastici. La storia, suggestiva ed appena iniziata, di Carmine Polichetti (diciottenne esterno di centrocampo) è strettamente legata al tecnico Matteo Pastore. Appena due anni fa il talentuoso laterale di Roccapiemonte giochicchiava in Promozione con la Virtus Fortitudo, disperdeva il suo gran patrimonio tecnico su campi polverosi ed un po’ snobbati. E quando l’attuale tecnico rossonero fu precettato dal patron Citarella per la gestione del settore giovanile della Nocerina la prima richiesta fu chiara: «Prendetemi Polichetti». Da allora è iniziata la superba escalation, che nel giro di pochissimo tempo, di pari passo con le evoluzioni di Pastore, ha portato il ragazzino a diventare membro della prima squadra e poi elemento inamovibile dell’undici rossonero. «Neanche nel più bello dei sogni avrei mai immaginato di ritrovarmi dove sono adesso» confessa Polichetti, che in partenza era l’ultimo nelle gerarchie degli esterni. Dopo un pre-campionato superbo (coronato dalla prima rete tra i professionisti a Catanzaro in coppa Italia) la svolta s’è concretizzata a Lucca, alla terza giornata quando Pastore (sotto pressione per la sconfitta con la Sangiovannese) decise di arretrare Gaeta e consegnare a Polichetti la corsia destra del centrocampo. Il suo inserimento è coinciso con l’esplosione della Nocerina, frenata solo dalle incredibili prodezze di Calligaro, portiere della Sacilese. Nel frattempo il ragazzino, che ha lunghe leve, forza fisica e discrete doti tecniche (suo l’assist per il momentaneo vantaggio coi friuliani) s’è impossessato della fascia e non intende più mollarla.

 

Filippo Zenna, IL MATTINO (foto: Ciro Pisani)