Nocerina pronta a uscire dalle sabbie mobili

Bisogna lavorarci su, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento. La Nocerina ha un potenziale da tranquilla salvezza (come da obiettivo dichiarato). Ma si ritrova con 2 punti in 3 partite. Meno del previsto oppure semplicemente meno dell’ auspicato. Ne hanno parlato al termine della negativa partita di domenica Giovanni Citarella e Matteo Pastore. Entrambi si sono confrontati col diesse Guglielmo Accardi, assente dal San Francesco per altra missione rossonera. Lavorarci su significa, al di lá di qualche condizione precaria da migliorare, innanzitutto eliminare determinate disfunzioni.
Non si tratta nemmeno di modulo o di singoli (anche se a centrocampo le scelte a disposizione ci sono per possibili o eventuali cambiamenti). Si tratta, invece, di appropriarsi delle giuste distanze, di tenere vicini i reparti, di accorciare e non allungare la squadra, di mettere a disposizione del collettivo le caratteristiche e/o tendenze calcistische personali. Pastore giá dopo il ko con la Sangiovannese ha espresso la volontá di guardare avanti e di lavorare sugli errori commessi: «Buttare tutto all’aria sarebbe un’esagerazione. Sappiamo di dover cambiar registro, abbiamo secondo me iniziato a farlo giá nel secondo tempo con la Sangiovannese dopo il brutto primo tempo. Ovviamente non basta. Occorrerá intensificare gli sforzi ogni giorno. Lo faremo di sicuro». Intanto spazio ad un’entrata “speciale” nello staff: rapporto temporaneo con Pasquale Ussia, che avrá il compito di studiare dal vivo le avversarie della Nocerina per poi relazionare a Pastore. Rapporto temporaneo, nel senso di rapporto suscettibile d’interruzione se Ussia trovasse panchina nel corso della stagione da poco iniziata. Andò via dalla Nocerina un anno fa, dimettendosi dopo il ko col Pianura, in precedenza 4 vittorie consecutive. Ussia aveva giá allenato a Nocera, guidando la squadra in un’insperata tranquilla salvezza in C2 nella stagione 2003-2004. Era la stagione di Olorunleke, da poco tornato.


Marco Mattiello, LA CITTA’