Pastore e il rebus del centrocampo

Finalmente tante scelte. E’ l’abbondanza, bellezza. Andrá gestita con criterio, fin dall’appuntamento dietro l’angolo, con la Sangiovannese al “San Francesco”. Se in difesa si va verso la conferma del quartetto di domenica scorsa ed in avanti verso il varo del nuovo tandem Palumbo-Iannelli, le attenzioni di Matteo Pastore sono incentrate sul quartetto di centrocampo. Nel corso della settimana c’erano stati problemi per l’esterno Carmine Gaeta e per il centrale Chicco Giraldi. Ieri, però, tutti e due in campo, assieme agli altri quattro uomini di prima fila per la zona nevralgica: Giovanni Cavallaro, Gaetano Iannini, Giovanni Serrapica e Claudio De Rosa. Il totale fa sei. Ma le maglie disponibili dal primo minuto sono solamente quattro. Per Iannini e Cavallaro, nessun dubbio: saranno titolari, rispettivamente in posizione centrale da regista e da defilato fantasista a sinistra. Le altre due maglie? Ballottaggio, con quotazioni diverse in partenza. Giraldi, pur avendo sofferto di qualche acciacco in settimana, ha ampia facoltá per poter pensare all’esordio stagionale casalingo in campionato (assente per squalifica due domeniche fa con la Giacomense). Bella la prestazione di domenica sul campo della Colligiana, bella con un pizzico sfortunata (è andato vicinissimo il gol). Il ventenne centrocampista napoletano alla fine dovrebbe giostrare accanto a Iannini formando tandem assortito. Sacrificato di lusso Serrapica, ragazzo talmente intelligente da capire quel che giá era nell’aria: quando giocherá dal primo minuto, leader in campo, quando inizierá da riserva, leader comunque. Meno delineata la scelta per il tornante a destra. Contro la Colligiana, Gaeta ha cominciato da titolare perché l’alternativa De Rosa era comunque presente nell’undici di partenza, giocando accanto a Palumbo in avanti. E stavolta? Gaeta, non ancora al massimo, assicura copertura maggiore e quadratura tattica perfetta o quasi (almeno sulla carta). Ma De Rosa, attaccante anche quando retrocede sull’esterno, è in buona forma. Deciderá Pastore. Invece tocca all’avvocato Eduardo Chiacchio portare avanti la battaglia di giustizia sportiva per il caso Giacomense. Dopo aver letto e riletto la sentenza di primo grado, la Nocerina ha affidato a Chiacchio ampio mandato per preparare il reclamo alla Corte di Giustizia Federale. L’interpretazione del giudice sportivo è apparsa un “arrampicarsi sugli specchi” per non cambiare il verdetto del campo. Una diversa interpretazione del caso Errico potrebbe arrivare in secondo grado, trasformando il pari del campo con la Giacomense in vittoria a tavolino. Attendendo il secondo pronunciamento, caccia alla prima vittoria in campionato. Con il poker che alla fine verrá scelto per l’assetto della mediana, con due punte scalpitanti e una difesa riassestata e rimodellata bene.

Marco Mattiello, La Città di Salerno