«Risultato bugiardo, tifosi da applausi»

Stefano De Agostini ed il suo Del Piero della porta accanto. Scherza in sala stampa: «Favero è il mio Del Piero. Ha fatto un gol straordinario su punizione ma non è un miracolo. Sta con me da tre anni, ne avrá fatti una quindicina di gol così. Siamo stati fortunati e magari bravi con Favero e col nostro portiere. La Nocerina andrá lontano, è forte ed un pubblico super».  Attimi di amarcord per lui, calciatore della Nocerina di C1 edizione 1986-1987, allenata da Beniamino Cancian: «La Nocerina mi ha fatto uomo e calciatore. Oggi ho rivisto con piacere Giacomino De Caprio, il diesse di quell’anno, ha 86 anni ma ha ancora l’entusiasmo del ragazzino. Quell’anno ho giocato accanto a gente che di carriera ne ha fatto parecchio, mi riferisco a Di Livio e Firicano. Se sono arrivato a giocare in A, imitando il mio illustre cugino Gigi De Agostini, lo debbo molto all’esperienza vissuta a Nocera, ero giovane e per la prima volta mi confrontavo con una piazza calda e blasonata». Ciao ciao amarcord. Ecco Matteo Pastore per l’attuale sponda molossa: «Il portiere avversario ha fatto sei o sette interventi portentosi. Avevamo strameritato i tre punti. Il risultato alla fine ci consegna un punto appena, è una piccola ingiustizia . Fanno particolarmente piacere gli applausi di fine partita da parte del pubblico, applausi convinti e calorosi, sono rimasti soddisfatti di quel che abbiamo espresso, al di lá della mancata vittoria ». Si passa a qualche recriminazione: «L’arbitraggio secondo me ha lasciato a desiderare ed in un paio di circostanze ha penalizzato la mia squadra. Dalla panchina mi è parso evidente il fallo da rigore commesso su Terracciano – afferma Pastore – e la punizione che ha generato il gol della Sacilese non c’era, a mio parere c’era invece la simulazione avversaria». Poi tocca al capitano rossonero Giovanni Cavallaro, autore di una prestazione più che positiva. Non contento del tutto, il capitano, non può esserlo causa risultato: «Mai come stavolta il risultato non dice la veritá su quel che abbiamo espresso dall’inizio alla fine – sottolinea il capitano siciliano – c’è stato un dominio assoluto, prodezze in serie del portiere della Sacilese, tante occasioni per andare a segno. Invece ai nostri avversari è bastata una sola occasione, per giunta su palla da fermo, per andare a segno. Assurdo ma dobbiamo farcene una ragione, cominciando a pensare alla prossima trasferta di Prato ed a come riprenderci quel che oggi ci è sfuggito per malasorte e per bravura del portiere avversario». Anche da lui, doverosi ringraziamenti al pubblico: «Da capitano di questa squadra sottolineo che sono stati stupendi i nostri tifosi. Sono sempre più importanti per noi. Li ripagheremo, ne sono certo, dando sempre il massimo e cercando di portare avanti un’annata che possa dare loro tante gioie e soddisfazioni». (e. v.)


La Città di Salerno