La Nocerina ora deve fare punti in campo

Ottenuti due preziosissimi punti a tavolino, adesso dalla Nocerina è attesa una risalita anche sul rettangolo di gioco. Risalita in prestazioni e soprattutto in termini di praticitá da classifica. Seconda trasferta consecutiva, con avversario che si presenta più o meno con la stessa etichetta del precedente (Gubbio) e che quindi va affrontato al massimo per cercare di ricavare qualcosa dal lungo viaggio. Il Bassano, infatti, è la societá che in estate ha speso di più per inseguire il sogno Prima Divisione. I risultati negativi del primo tratto hanno indotto i veneti ad esonerare Roselli e ad affidare la panchina a Beghetto, che ha improntato il 4-4-2 su versione più offensiva raccogliendo giá qualcosa grazie all’elevato potenziale in organico alla voce attaccanti. Ma la Nocerina, decisamente deludente nelle ultime trasferte ed in generale sottotono nell’ultimo mese di campionato, deve cercare lo scatto in grado di rianimarla, per approfittare degnamente della favorevole sentenza extra-campo che le ha regalato due punti in più (vittoria a tavolino della gara pareggiata sul campo con la Giacomense). Cercherá di farlo con questi uomini: Franzese; Gaeta, Riccio, Terracciano (Giordano), Tomacelli; Giraldi, Iannini, Serrapica, Cavallaro; Palumbo, Babatunde.  Rientra in avanti Roberto Palumbo per riprendere il discorso da bomber. S’è fatta sentire la sua assenze, uno come lui è merce rara in categoria. Torna a centrocampo Giovanni Serrapica, a squalifica scontata, per ridare quella guida apparsa indispensabile quando si tratta di gestire le situazioni da zona nevralgica. Studiata, sempre a centrocampo, una soluzione nuova, quella che prevede la possibilitá di rafforzare gli ormeggi schierando a destra Chicco Giraldi (normalmente mediano centrale) al posto del giovanissimo Polichetti. Una mossa che va nel senso di maggiore disciplina tattica – almeno come ipotesi – evitando che la squadra si allunghi a dismisura – come spesso è accaduto – dando l’impressione di un calo fisico che in realtá non c’è perché trattasi di distanze che sfuggono col passare dei minuti e della fatica. I problemi di strettissima attualitá però per Pastore sono tutti concentrati nell’assortimento della difesa. Operati e persi in un sol colpo Sannibale e Olorunleke, acciaccato e a rischio ulteriore di infortunio il duttile Terracciano ed indisponibile persino il mancino accantonato Masciarelli. Nelle retrovie è tempo quindi di nuovo assieme forzato, con la necessitá di evitare in qualche modo le sbandate di Gubbio e di raggiungere in tutta fretta equilibri diversi con automatismi diversi, in attesa magari di qualche possibile aiuto dal mercato.


Marco Mattiello, LA CITTA’ (foto Carmine Apicella)