‘Nocerina, piazza da brividi. Pure Gubbio merita la C1. E quella volta a Rimini’

Maurizio De Pascale, classe ’78, professione calciatore, ruolo jolly difensivo. Chi non se lo ricorda a Gubbio? Ha vissuto in rossoblù delle annate assai importanti dal 2001 al 2004, centrando pure i playoff per due stagioni consecutive, e nel 2003 sfiorò la C1 con Alessandrini perdendo la finale degli spareggi promozione con il Rimini. Ma il difensore campano si è ritagliato un ruolo importante anche con la Nocerina: infatti nella passata stagione è arrivato a gennaio con i rossoneri dal Siracusa e ha centrato la promozione nei professionisti. Ora si ritrova al Siracusa. Chi meglio di lui poteva presentare la sfida di domenica Gubbio-Nocerina? Partiamo allora con l’intervista. Da Nocera Inferiore ci hanno riferito che ti ricordano come un grande lottatore: “Mi fa piacere. – dice – Ho vissuto una esperienza importante in sei mesi, breve ma intensa. Ho realizzato cinque gol, siamo andati in finale playoff e l’abbiamo vinta pure. É una piazza blasonata che mette i brividi come tifoseria”. Anche a Gubbio ti ricordano come un gladiatore in campo che non gettava mai la spugna: “Sono rimasto per tre stagioni, sono stato molto bene a livello ambientale e mi porto dietro un bel ricordo. Avevamo un pubblico importante che ci incitava sempre. Sono rimasto in amicizia con diversa gente. Gubbio a livello calcistico è una piazza importante che mi ha dato tanto, come del resto credo di avere dato tutto me stesso per questi colori. Poi sia mister Alessandrini e sia mister Galderisi mi hanno insegnato qualcosa di importante per il mio bagaglio calcistico. Il più grande rammarico? Avere perso quelle sfide playoff per due anni di seguito prima con il Rimini e poi con la Sangiovannese. Questa piazza merita di giocare in una categoria superiore”. E svela una curiosità… “Quando arrivammo a giocare la finale playoff a Rimini era una giornata molto afosa. Abbiamo trovato nei nostri spogliatoi i termosifoni accesi a mille e le docce gettavano acqua molto calda. Siamo stati costretti a spogliarci fuori. Giuro, non mi era mai capitata una cosa del genere”. Adesso a Gubbio c’è il d.t. Simoni e mister Torrente. Cosa puoi dire? “Gigi Simoni l’avevo già conosciuto: gli ho stretto la mano quando ero a Gubbio quando venne Fulvio Pea. Il suo curriculum parla da solo e per una piazza come Gubbio che punta a fare il salto di categoria è senz’altro una spinta in più. Anche Vincenzo Torrente ha un passato importante e ha tutte le credenziali per sposare la causa Gubbio. E poi c’è ancora… Sandreani: un professionista che merita di giocare in grandi palcoscenici”. Domenica c’è Gubbio-Nocerina. Come la mettiamo? “Se riguardo i miei anni in rossoblù, mi spingono a dire che vinca il Gubbio. Comunque sia anche Nocera Inferiore mi ha dato molto a livello calcistico e per la Nocerina un pari è buono”. Ma allora sbilanciamoci… un pronostico? “Ok, metto un 1X in schedina”.


redazione www.gubbiofans.it