La Nocerina batte due colpi

Comprare, ma anche progettare. Comprare, novitá del giorno: definite le trattative per il difensore centrale Luigi Cuomo (Foggia) e per il centravanti brasiliano Rodrigo Franciel (Pescina Valle Giovenco), arrivi solo da ufficializzare. Lui e Cuomo si aggiungono ai giá presi Vicari, Giuliano e Camorani. L’opera di mercato invernale verrá completata con la firma del tornante Margarita (Andria). Ultime mosse possibili? L’assalto alla punta nigeriana Eliakwu (Gallipoli) ed uno scambio di portieri col Cassino, che porterebbe Indiveri in rossonero e Franzese nel Lazio. E per la Nocerina del futuro, c’è un sogno di Giovanni Citarella, neanche tanto nel cassetto. Qualcosa da realizzare entro tre o quattro anni: uno stadio alternativo al San Francesco, di proprietá della societá. L’occasione legislativa è dietro l’angolo: il testo della nuova legge sugli stadi è stato approvato all’unanimitá in commissione Istruzione al Senato. Con l’ok definitivo, le societá di calcio potrebbero avere i tanto invocati stadi di proprietá. Il testo della legge prevede una corsia preferenziale per chi costruisce, con autorizzazioni rilasciate in tempi record e un incentivo statale da 20 milioni di euro per coprire gli interessi dei mutui societari. A grandi livelli, è un passo necessario per candidare l’Italia agli Europei 2016. A livelli più bassi, è occasione da non lasciarsi sfuggire per progettare qualcosa di veramente innovativo. Il patron ha confessato la voglia nel corso dell’ultima puntata della trasmissione “Cuore Rossonero”, in onda su Quarto Canale: «Ci credo in questa possibilitá – ha detto Citarella – abbiamo dinanzi a noi una bella occasione e crediamo di poterla sfruttare». Dove sorgerebbe l’eventuale nuovo stadio? Lontano dal centro. In un posto vicino allo svincolo autostradale, con accessi facilitati. Marco Mattiello, LA CITTA’


 

La Nocerina compie cent’anni: via ai festeggiamenti

Cent’anni. L’anno che verrá, il primo degli anni ’10 del terzo millennio, festeggerá la più anziana del calcio vero della nostra provincia. Più giovani le altre: nel 1919 Salernitana e Cavese, nel ’22 la Scafatese, nel ’26 la Paganese. Cent’anni di Nocerina, l’1 febbraio. La festa comincia con la prima di tante iniziative in programma: il calendario rossonero del 2010, in edicola col nostro quotidiano. Cent’anni, a partire dall’ 1 febbraio 1910, significa raccogliere tutto: polvere, altare, gioie, dolori, fallimenti, ripartenze. Tutto nacque dall’idea di Carlo Cattapani, uomo di cultura più che di calcio, perché all’epoca le associazioni sportive nascevano con scopi diversi dal dare semplicemente un calcio ad un pallone. Due volte in B. Tante volte in C. Naturalmente anche D e dilettanti provinciali. Roberto Chiancone resta la bandiera, nessuno riesce ad avvicinarsi al suo record di presenze (263), costruito con un rapporto d’amore partito nel 1969 e terminato nel 1981. Mattucci, Foglia e Tortora gli attaccanti che han segnato di più. I presidenti delle due volte in B rimangono storici: triade D’Alessio-Spinelli-Gambardella la prima volta (nell’immediato secondo dopoguerra), Antonio Orsini per la seconda volta (30 anni fa). La galleria dei personaggi sembra infinita. Ricordarli tutti è impossibile, ometterne più di uno è possibilissimo. Ma alcune figure, anche in uno spazio breve, vanno sottolineate. Partendo dalle epoche d’oro: Egri Erbstein, Ugo Bartoli, Mario Busidoni, Remo Galli, Giacomino De Caprio, Bruno Giorgi, Bozzi. I giorni moderni o quasi attuali: Pallanch, Battaglia, Belmonte. Non dimenticando chi grazie alla Nocerina ha avuto carriera lusinghiera: Alfieri, Bertagna, D’Avino, De Fazio, Ferrarese, Palma, Roi, Santin, Mammì, Tortora, Ferrari, D’Alessandro, De Falco, Sorrentino, Gaudino, Garlini, Torrente, Di Livio, De Agostini, Firicano, Siviglia, Iezzo. E allenatori illuminati tipo Di Marzio, De Petrillo, Pasinato, Leonardi, Caramanno, Volpi, Del Neri, Simonelli. (m. m.)