Cuore, corsa e grinta: la Nocerina ha ritrovato Cardone

Cuore, corsa e grinta: la Nocerina ha ritrovato Cardone

Tra un’amichevole prima annunciata e poi annullata, causa troppi infortuni per i calciatori della Gelbison, prosegue senza sosta il programma di allenamenti della Nocerina, che si proietta a vivere la fase clou della sua stagione, che coincide con le prossime tre gare contro Troina, Sancataldese e Rotonda.

ALLARME INFORTUNI. Qualche problemino fisico di troppo sta decimando la rosa di Viscido, a partire dal leader difensivo Patrizio Caso, fermo da un paio di giorni, passando per Odierna e Festa, alle prese con problemi alla caviglia, fino ad arrivare a Salto e Simonetti, rientrati in gruppo ma, evidentemente, non al top della condizione fisica.

A TUTTO CARDONE. Chi si allena con continuità e grande disponibilità al sacrificio è Antonio Cardone. Il centrocampista classe ‘99, in prestito dalla Paganese, rappresenta un valore aggiunto per i molossi. Senso della posizione, eccellente visione di gioco ed estrema facilità a saltare l’uomo rappresentano le sue caratteristiche migliori, oltre ad essere le armi che hanno permesso alla Nocerina di macinare tanti punti nella prima parte della stagione.

LA FASE NO DOPO BARI. Non è una coincidenza se il momento peggiore della squadra di Viscido è coinciso con un calo di rendimento del centrocampista dei Quartieri Spagnoli, che ha pagato dazio a livello psicologico per la scoppola subita al “San Nicola” contro il Bari, con annessa sostituzione dopo poco meno di quaranta minuti e relative lacrime in panchina.

IL RUSH FINALE. Nelle ultime settimane Cardone ha dato a tutti la sensazione di essere tornato ai suoi standard e non è un caso se nei due gol contro il Roccella c’è il suo zampino. Pregevole il lancio che ha smarcato Orlando in occasione del vantaggio, d’astuzia la giocata che ha scaturito la rete della sicurezza di De Feo nei minuti finali. Insieme a Giorgio, rientrato al momento giusto dall’infortunio, potrebbe essere proprio il Cardone ritrovato l’arma in più per la Nocerina per archiviare quanto prima il discorso salvezza e, perché no, gettare un occhio alle parti alte della classifica.

Francesco De Filippis, ForzaNocerina.it