UNA STORIA FA, Quando la Fiorentina s’impose a Liporta

UNA STORIA FA, Quando la Fiorentina s'impose a Liporta

Il 1945 è un anno drammatico. La II Guerra Mondiale aveva strappato ai cittadini la loro quotidianità. Le ostilità andavano avanti da così tanto tempo, che i bambini di 5 anni praticamente non avevano conosciuto altro che il conflitto. Eppure, la voglia di normalità era tanta.
I molossi mancavano dalle scene calcistiche da un decennio. Avevano preso parte, l’ultima volta, al campionato di II Divisione 1934-’35. Dieci anni senza calcio possono sembrare tanti. Eppure, quella vecchia passione non era morta, neanche sotto i bombardamenti.
Alcune società della Campania, tra le quali l’Avellino, Musella Salerno e Battipaglia, misero su il Girone E del campionato di I Divisione. A Nocera, lo storico Piazza D’Armi era indisponibile. Tuttavia, serviva un terreno di gioco. Fu ricavato in pieno centro, a Liporta, grazie alla disponibilità della famiglia Forino, che tracciò un terreno in terra battuta all’interno della sua fabbrica di conserve alimentari. Con tanta solidarietà, quel campo fu prestato anche ai cugini di Pagani.

Il campionato ebbe inizio il 4 marzo. Tra forfait e gare sospese per intemperanze del pubblico, i molossi si aggiudicarono il primo posto. Dopo una frettolosa colletta per racimolare le 10.000 lire che servivano per iscriversi alle fasi finali, il Consiglio regionale campano modificò la formula per accedere al titolo di Campione Campano di I Divisione. Una beffa. I molossi ci tenevano davvero a fare sul serio. Il 22 aprile si erano esibiti a Nocera gli inglesi del Royal Engineers Association Football Club, primo storico team a vincere la Coppa d’Inghilterra. Furono sconfitti per tre 3 a 0. Poco più di un mese dopo, arrivò a Liporta la Fiorentina.

Era il 3 giugno 1945. I viola, assenti dalle scene ufficiali da due anni, stavano attendendo la ripresa del massimo campionato. La piccola tribunetta in legno del campo di Liporta era stracolma di appassionati e curiosi. Tanti, tantissimi, si erano assiepati oltre il muro di recinzione della fabbrica. In piedi su botti di legno, riuscivano appena a sbirciare quello che succedeva in campo. E, sul campo, non ci fu storia. Gli ospiti, forti di calciatori del calibro di Piccardi, Avanzolini, Pandolfini, Morisco e, stando al tabellino dell’epoca, Valcareggi, s’imposero per 6 a 0.
Quella gara rimase impressa nella memoria dei nocerini anche per un altro motivo. Durante la gara, i bidoni in legno sui quali si erano assiepati i tifosi, cedettero rumorosamente, causando la caduta di tantissimi spettatori. Qualcuno si fece male, qualcuno no. Fatto sta che i viola espugnarono Liporta, dando ai tifosi molossi, una storia da tramandare.

Francesco Belsito, ForzaNocerina.it