SI SALVI CHI PUÒ: la Nocerina, Sinisa e la curva chiusa

SI SALVI CHI PUÒ: la Nocerina, Sinisa e la curva chiusa

Un solo protagonista, indiscusso, per questo avvio del massimo campionato italiano di serie A: Sinisa Mihajlovic! A 43 giorni dall’annuncio shock di essere malato di leucemia, il tecnico era regolarmente in campo a guidare il suo Bologna nel primo incontro stagionale al “Bentegodi” di Verona, contro la formazione scaligera. Lo scorso 13 luglio, l’ex centrocampista nato nella ex Jugoslavia, lo aveva annunciato, lacrime agli occhi. Da lì a qualche giorno, con l’aiuto della famiglia, iniziava  il suo percorso di lotta contro la malattia.

E così è stato. Sinisa è ritornato sul terreno di gioco, il ring dove è stato protagonista di tante battaglie, dopo un ciclo di chemioterapia che lo ha debilitato nel fisico, ma non nello spirito, dando l’ennesima dimostrazione di essere un “guerriero”, uno che non molla mai, nemmeno di un millimetro, neanche quando il tuo nemico si presenta così all’improvviso in una calda estate.

Ancora una volta Sinisa ha stupito ed emozionato tutti, lanciando un segnale forte, soprattutto verso chi soffre e lotta quotidianamente. Non bisogna mai mollare, bisogna crederci sempre, e non bisogna mai aver paura di dire la verità, sempre e comunque, anche rischiando di essere impopolari.

In casa Nocerina, intanto, arriva, nella stessa domenica, la prima sconfitta ufficiale della stagione per gli uomini di Di Costanzo, accompagnata anche dalle prime polemiche su una gestione arbitrale definibile “poco convincente”.

A proposito di verità, però, è sembrato molto più evidente, anche in questa gara, appena la terza della stagione se consideriamo anche l’amichevole blindata con la Mariglianese, un vistoso calo fisico, nella seconda parte del match, probabilmente accentuato dall’inferiorità numerica, che ha spianato la strada alla squadra di Chianese. Certo, è pur sempre calcio d’agosto, tutto, fortunatamente, è ancora rimediabile, anche se il campionato è alle porte. Si riparte domenica dal San Francesco, alle ore 15.00. I molossi sfideranno il neo promosso Grumentum Val D’Agri. Così come contro il Nola, l’unico settore aperto sarà la tribuna. Scelta probabilmente giusta, per far sentir ancor più forte il sostegno dei tifosi ai ragazzi in campo, dando loro quella marcia in più che la passione rossonera sa regalare, ma, sempre a proposito di raccontare comunque la verità, giustificata con motivazioni alquanto bizzarre. L’Universiade è terminata da un po’, e la notizia dei “lavori di manutenzione”, di cui si legge nella nota ufficiale diramata dal club rossonero, non trova riscontro dall’ufficio tecnico del Comune di Nocera Inferiore (a tal  proposito, l’ufficio stampa della Casa Comunale diramerà, in giornata, un comunicato ufficiale).

Sottigliezze? Forse sì o forse no, ma la verità, come ci siamo detti, andrebbe raccontata sempre e comunque, qualsiasi sia il motivo che abbia portato a tale scelta.
L’augurio, come sempre, è che il San Francesco straripi di passione. La Nocerina è attesa da un campionato difficile e il sostegno dei tifosi, per una squadra così giovane, può essere determinante.
Speriamo di vedere in campo undici “Sinisa”, che lottano su tutti i palloni come il “guerriero serbo”. Magari, seguendo l’esempio del tecnico del Bologna, possano tutti acquisire il coraggio di dire sempre la verità, senza accampare scuse banali o poco plausibili. Forza Nocerina.

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it