SI SALVI CHI PUÒ, Nocerina-Foggia: che disastro! Una domenica da dimenticare

SI SALVI CHI PUÒ, Nocerina-Foggia: che disastro! Una domenica da dimenticare

Una domenica, quella appena trascorsa, da archiviare velocemente in casa rossonera. Oltre alla sconfitta casalinga, la prima della stagione, arrivata per mano del Foggia, è stata una giornata per niente positiva, sotto tanti altri aspetti.

IL FOGGIA CINICO, PORTA VIA I TRE PUNTI. La squadra pugliese, senza impensierire più di tanto gli uomini di Di Costanzo, porta via dal San Francesco. l’intera posta in palio. Squadra cinica, quella di mister Ninni Corda, formata da calciatori di categoria, che punta senza mezzi termini, alla vittoria finale del campionato, che a Nocera non detta legge, ma si impone sfruttando al massimo gli episodi. Prima il rigore a suo favore e poi l’espulsione di Carrotta che complica la rincorsa della compagine di casa.  Al netto di una sconfitta che, per differenze di organico e obiettivi stagionali, può starci, c’è da dire che una squadra come la Nocerina che punta alla salvezza non si può concedere il lusso di sprecare così tante, troppe palle goal. Sopratutto se, come scrivevamo all’inizio, affronti una signora squadra come il Foggia che alla prima utile ti punisce. Serve maggiore cattiveria sottoporta. Dopo l’exploit contro il Grumentum l’attacco rossonero è a secco da due turni. Chissà quanto potrà offrire in tal senso Joel Tshibamba. Dopo circa due mesi di attesa è arrivato il tanto agognato trasfert, ieri pomeriggio però è rimasto relegato in panchina.  Qualche dubbio sulle sue reali condizione fisiche ci sovviene, speriamo di sbagliarci come sempre.

ORGANIZZAZIONE DA RIVEDERE. Bello, bellissimo, intanto, il colpo d’occhio offerto ieri dallo Stadio San Francesco, che è ritornato a riempirsi come un tempo. Così tanti tifosi molossi assiepati sulle scalee dell’impianto non si vedevano da anni. Crescendo i numeri però sono aumentati anche i disagi. Le code snervanti all’ingresso, sotto un sole, nuovamente cocente, hanno infastidito e non poco i tifosi. Sotto accusa la scelta scellerata di aprire un unico varco e pensare di far entrare tutti da quello. Davvero poco per la mole di persone presenti. Il disagio maggiore lo hanno subito i disabili. Fuori luogo ipotizzare l’utilizzo dello stesso ingresso, sia per i normodotati che per i tifosi in carrozzella, infatti, si è arrivati quasi alle mani, per potere consentire al tifosissimo Salvatore, di accedere in tribuna, tra urla e spintoni, il varco carraio è stato aperto di forza, dando il via libera alle quattroruote di Sasà, che fremevano come lui, di affacciarsi sul prato del San Francesco.

SERVIZIO D’ORDINE INADEGUATO. Quella di ieri è stata sopratutto la domenica degli scontri tra ultras nocerini e pugliesi che hanno finito rubare ben presto la scena a tutto il resto. Non vogliamo, come altri, fare la guerra dei poveri, addossando, in base alla provenienza di chi scrive, la responsabilità dell’inizio delle “ostilità”, tra le due tifoserie, da chiunque sia partito il primo “fendente” resta il fatto, che episodi del genere, non sono degni di un paese civile. Siamo nel terzo millennio ed è francamente scandaloso assistere alle scena di guerriglia urbana che si sono perpetrate ieri prima e dopo la gara. La verità è che la partita di ieri, purtroppo, è stata presa sottogamba dalla Questura di Salerno, che ha concesso la vendita di 400 tagliandi ai tifosi provenienti dalla Puglia destinando però poi nei fatti poche risorse in supporto al Commissariato di Nocera che ha tentato di tamponare le falle vistose del servizio d’ordine, prestando giocoforza il fianco, agli episodi di violenza. Un’onta, con Nocera e i suoi tifosi finiti ancora una volta sui principali media nazionali, che speriamo non si pensa di cancellare con la solita pioggia di diffide. Chi ha sbagliato è giusto che paghi, tra i tifosi ma anche tra chi ha svolto il suo lavoro con troppa superficialità.

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it