UNA STORIA FA, Lorenzo e quel magnifico gol che gelò il Via del Mare

UNA STORIA FA, Lorenzo e quel magnifico gol che gelò il Via del Mare

La quarta giornata del campionato di C1 1995-1996 cadde domenica 17 settembre 1995. I molossi, freschi di una grande vittoria del campionato di C2, erano tornati a calcare i palcoscenici della “terza serie” a sette anni dal fallimento. Il campionato era iniziato con una sconfitta di misura a Gualdo Tadino, un pareggio in casa con l’Ascoli e con la bella vittoria, 3-0, sulla Lodigiani.Ora toccava giocare a Lecce.
Il Via del Mare, imponente, bello, antico, è il primo grande stadio in cui ho visto giocare la mia Nocerina, e non avrei mai pensato che, quello stesso giorno…
Il Lecce era una squadra di un’altra categoria. In porta c’era Lorieri (ex Roma); in difesa Ceramicola e Dondoni. Anche se era giovanissimo, a centrocampo c’era Macellari, che era coadiuvato dall’esperto Zanoncelli, da Cucciari e De Patre. L’attacco era da mal di testa: Francioso e Palmieri. Eppure, quella Nocerina operaia e quadrata, passò in vantaggio, con un gol di Battaglia. E che gol!

Sugli spalti c’era stata qualche scaramuccia. I tifosi della Nocerina – cinquecento, settecento – si facevano sentire, e vedere, nel settore loro riservato. Stavano facendo così tanto rumore che il fallo laterale che i molossi avevano conquistato intorno al quinto minuto passò quasi inosservato. La rimessa in gioco, poco oltre la metà campo, fu battuta lunghissima. Battaglia ciccò lo stop di petto, consegnando la sfera a Dondoni. Ma anche il retropassaggio di testa del giocatore del Lecce fu avventato. Lorenzo non sbaglia due volte consecutive. La sfera tornò dalle sue parti e lui, dopo un doppio controllo di petto, mise palla a terra e diede inizio alla magia. Battaglia si dirige verso l’area di rigore, supera la linea dei sedici metri… punta Zanoncelli e, sinistro-destro, lo mette a terra. Bacci, da dietro, prova a fermarlo in scivolata… Macché, Lorenzo è imprendibile e arriva al limite della linea di porta. Alza la testa, e guarda Lorieri. Si ferma per un microsecondo e lo beffa sul suo palo. Nocerina in vantaggio.
Poi, i padroni di casa misero giù la testa e, in 27 minuti, pareggiarono, con Palmieri; ribaltarono il risultato, con Francioso e lo misero in cassaforte, ancora con Francioso. La Nocerina fu capace di accorciare le distanze, nella ripresa, con De Simone.
I molossi vendicarono la sconfitta nella gara di ritorno, ma quella fu tutt’altra partita. Fatto sta che, quel 17 settembre di ventiquattro anni fa, assistetti – di persona – a uno dei gol più belli del mio viaggio personale con la Nocerina. Assistetti, a uno dei gol più belli di un giocatore che sarebbe stato croce e delizia (che croce! E che delizia!) della storia rossonera della seconda metà degli anni Novanta. Sì, anche ad Ascoli, a Castellammare, a Nocera col Crotone e con l’Ancona, Lorenzo il Magnifico siglò reti rimaste indelebili nella mente di chi le ha vissute. Ma quelle, sono altre storie.

Francesco Belsito, ForzaNocerina.it