DA ZERO A DIECI: La verve di Sorgente e gli affanni di Di Costanzo

DA ZERO A DIECI: La verve di Sorgente e gli affanni di Di Costanzo

La Nocerina soccombe ad Altamura e precipita in zona play-out. Decisivo l’uno – due dei padroni di casa a cavallo tra i due tempi, mentre vale solo per le statistiche il calcio di rigore realizzato da Liurni…da zero a dieci.

ZERO l’accenno di reazione avuto dalla Nocerina a seguito del vantaggio conseguito dai padroni di casa sul finire del primo tempo. Irretiti dall’evidente superiorità dei biancorossi in mediana, gli uomini di Di Costanzo pascolano sostanzialmente a vuoto in mezzo al campo. Non cambia il leit-motiv ad inizio ripresa, con il raddoppio dei pugliesi come naturale conseguenza. L’inaspettata rete del 2-1 non modifica la sostanza di una gara che si conclude con la meritata vittoria dei ragazzi di Monticciolo.

UNO il quarto di gara disputato da Simone Sorgente. Subentrato a metà ripresa ad un impalpabile Festa, va ad affiancare Lava e Carrafiello, fornendo vivacità e sostanza alla prima linea. Conquista il calcio di rigore, poi trasformato da Liurni, che potrebbe in teoria riaprire le sorti del match. In generale, appare l’elemento più smaliziato a disposizione di Di Costanzo sul fronte offensivo.

DUE i legni, uno per parte, colpiti dalle due compagini nel corso della gara del “Tonino D’Angelo” di Altamura. Entrambi gli episodi racchiusi nel primo tempo, con protagonisti Santangelo e Lava, dopo affannoso quanto caparbio dribbling in area pugliese. Il tutto come preludio al vantaggio dei padroni di casa, firmato da Cela dopo fortunoso rimpallo davanti a Leone. Un vantaggio cui non seguirà alcun apprezzabile segno di vita da parte degli uomini di Di Costanzo.

TRE e mezzo i minuti di follia accusati dal portiere di casa, il quasi maggiorenne Mattia Guido. Ne mancano diciotto alla fine quando esce alla disperata, e in maniera fallosa, su Sorgente lanciato dalle retrovie, causando il calcio di rigore poi realizzato da Liurni. Nemmeno il tempo di metabolizzare e arriva il secondo cartellino giallo per essersi attardato ad effettuare una rimessa dal fondo. Un modo poco astuto per ritardare un forcing finale rossonero che mai ci sarĂ .

QUATTRO presenze, di cui due dall’inizio, e una rete è il magro bottino dell’esperienza di Joel Tshibamba con la casacca della Nocerina. Una storia conclusasi a metà settimana scorsa, con rescissione per motivi disciplinari. L’attaccante non si è più presentato agli allenamenti a causa di frizioni con la società e probabilmente anche con i compagni di squadra con cui non aveva mai legato, si dice, a causa di uno stipendio parametrato su standard molto più elevati rispetto alla media generale.

CINQUE le squadre che i rossoneri riescono finora a tenere alle spalle in classifica, in coabitazione con l’appena affrontato Team Altamura. Pur in considerazione di una graduatoria ancora molto corta, con il primo posto del Bitonto distante appena sei lunghezze; si inizia finalmente ad entrare nel vivo della stagione. Sperando venga fatta chiarezza su quello che è il vero obiettivo stagionale, sarà fondamentale tornare a far punti già dalla prossima esibizione casalinga.

SEI al solito Carrotta, che ancora una volta è costretto a cantare e portare la croce. Affiancato da un impalpabile Landri e da un Poziello dal ruolo ancora indefinito, il centrocampista casertano si danna l’anima per tutto l’incontro, perdendo fatalmente lucidità nella gestione della palla. Resta in campo fino alla fine, in quanto unico capace di conferire nerbo alla mediana.

SETTE i punti che aveva fino a ieri mattina l’Altamura in classifica. Reduci dalla sconfitta di Taranto, gara di esordio di Alessandro Monticciolo, chiamato a sostituire l’esonerato ex portiere molosso Severo De Felice, i pugliesi si rilanciano in graduatoria affiancando proprio i rossoneri a quota dieci. L’obiettivo resta la salvezza e la sensazione è che ci siano tutte le armi per poterla raggiungere.

OTTO sono le gare di campionato fin qui disputate, contrassegnate da quattro sconfitte, tre vittorie e un pareggio per i molossi. Un cammino che non mette al riparo Di Costanzo da venti di tempesta che si fanno sempre piĂą minacciosi. Chiamato a guidare i molossi inizialmente con propositi ambiziosi, poi ridimensionati da una campagna acquisti decisamente sottotono; il trainer romano ha finora condotto un campionato in linea con quelle che sono le potenzialitĂ  della rosa. Potrebbe non bastare.

NOVE il numero di maglia che Tshibamba cede nuovamente ad Alessio Lava, dopo averla infruttuosamente indossata per qualche settimana. L’attaccante toscano colpisce un palo nel primo tempo dopo insistita azione personale e, in generale, prova a rendersi utile per tutto il match. Tuttavia, nel dopo partita, Di Costanzo reclama ancora la necessitĂ  di una prima punta di peso, specie dopo l’addio del congolese. Chi vivrĂ  vedrĂ .

DIECI ai tifosi della Nocerina che hanno seguito in buon numero la squadra anche ad Altamura. Non ripagati dal risultato finale, i supporters molossi sostengono come al solito dal primo al novantesimo minuto, non abbattendosi nemmeno di fronte all’arrendevolezza mostrata dagli undici in campo per larghi tratti del match. Alla fine cori di sostegno per tutti, in attesa della prossima tappa di un campionato che si preannuncia ancora lungo e sofferto.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it