UNA STORIA FA, quando l’Italia fu tutta rossonera

UNA STORIA FA, quando l'Italia fu tutta rossonera

Alle soglie del campionato di Prima Categoria Campania 1961-1962 la dirigenza rossonera, capitanata dall’avvocato Silvio Siniscalchi, decise di fare le cose per bene. I molossi potevano contare su una buona intelaiatura di squadra, ma mancavano di un attacco all’altezza della situazione. Per questo motivo, furono ingaggiate due vere bocche di fuoco: Augusto Foglia e Ciccio Tortora.
Ai confermati Roi, Salvetti, Ranisi, Capacchione e Pecoraro, si aggiunsero, inoltre, Tortorino, Dell’Isola, Trevisan, Abbate, Petrini e Marchiolli. La giuda tecnica fu affidata a uno dei calciatori più brillanti della rosa, Giacomino De Caprio.
La partenza è fulminante. Arrivano vittorie su vittorie (molto sentite quelle di Pagani e Cava). Alle altre formazioni tocca inseguire. Solo la Battipagliese sta al passo dei molossi. Al termine del campionato le zebrette saranno la prima – e unica – squadra a batter i nocerini. Le reti di Foglia (23) e Tortora (22), condussero la Nocerina ad aggiudicarsi il campionato e accedere alle finali regionali che valevano l’approdo al campionato superiore, la Serie D.
Nella “post-season” la prima gara è contro la Flegrea. Arriva la prima vittoria . Il secondo impegno vede i molossi affrontare la Palmese. Si gioca in un gremitissimo comunale di Scafati. La gara si mette male. I rossoneri, a quattro minuti dalla fine, sono sotto per due reti ad una. Ma, in tre minuti, trovano la forza di ribaltare il risultato. La partita finale vede i rossoneri di scena a Castellammare contro la demotivata Caivanese. Ai molossi basterebbe un pari. Il gol del vantaggio di Foglia rilassa eccessivamente gli animi. Gli avversari trovano, però, il tempo di pareggiare. Il gol del vantaggio dei napoletani gela il pubblico rossonero che vede svanire una promozione che sarebbe meritatissima. La squadra attacca disperatamente fin quando giunge il pareggio di Petrini. I molossi possono festeggiare il salto di categoria.

Ma la stagione non è ancora finita.

Insieme alle altre vincitrici dei raggruppamenti regionali, la Nocerina è chiamata a giocarsi la conquista della fase finale, che vale lo scudetto dilettanti. Nel primo incontro, i molossi dovrebbero vedersela con la Romulea, ma i laziali abbandonano la competizione. La Nocerina accede direttamente ai quarti di finale. Il primo avversario di scena a Nocera fu, così, la Narnese. L’andata, grazie alla doppietta di Foglia e al gol di Petrini, è letteralmente dominata. Ma nel match di ritorno gli umbri ribaltano il risultato. Per determinare la squadra vincente sono necessari i rigori. Sale alla ribalta il portiere Roi che prima para due penalty, poi realizza quello decisivo.
La semifinale vede di scena i rossoneri in Abruzzo, a Torre dei Passeri, in provincia di Pesaro. L’andata, grazie al gol di Tortora, termina in pareggio: Torrese-Nocerina 1-1. La gara di ritorno è un monologo, i soliti Tortora, Foglia e Petrini firmano un altro 3 a 0. I molossi sono in finale.
Lo stadio prescelto per la gara è il Tre Fontane di Roma. I rossoneri se la contendono contro i marchigiani di Porto Sant’Elpidio che, nella loro semifinale, hanno sconfitto i piemontesi del Chieri.
Le cronache cittadine raccontano che da Nocera circa quattromila persone raggiunsero, con ogni mezzo, la capitale.
La gara si mise subito in discesa e i molossi, grazie alla doppietta di Tortora, si portano sul due a zero. Ma la determinazione degli avversari spinge il risultato sul 2 a 2. Fino al triplice fischio, il tabellino non si sblocca più. Si va ai supplementari. Durante l’extra time un guizzo, ancora di Tortora regala il titolo ai molossi.

La Nocerina si laureò Campione d’Italia Dilettanti.

Quella sera stessa i tifosi che erano rimasti in città ebbero la soddisfazione di osservare una sintesi della garatrasmessa da “La Domenica Sportiva”.
Nel 1962, lo “stivale” calcistico si colorò di rossonero e per la Nocerina e i nocerini vi fu un’ulteriore soddisfazione: il Milan, Campione d’Italia 1961-1962, inviò, in segno di simpatia, le proprie maglie ai giocatori e ai dirigenti della nostra squadra.
I molossi acquisirono il diritto di indossare – per il campionato di Serie D 1962-1963 – il tricolore, che fu cucito sulle maglie dei molossi nella bottega di un don Felice Belsito, che, ne sono sicuro – a questo ricordo – starà sorridendo da lassù… magari accanto a “palummiello” De Caprio, il mister che guidò quei calciatori che, vittoria dopo vittoria, si conquistarono un pezzo di storia.

Francesco Belsito, ForzaNocerina.it