CAMPILONGO: ”Nocerina che errore!”

CAMPILONGO: ''Nocerina che errore!''

Per  lo spazio settimanale dedicato da ForzaNocerina all’intervista ad un uomo di campo per chiacchierare di calcio a 360 gradi, abbiamo sentito telefonicamente l’ex allenatore della Nocerina Salvatore Campilongo, il quale proprio dal suo brevissimo interregno comincia a parlare non aspettando neanche la domanda come un vero e proprio fiume in piena:

 

“Nocera è stata una parentesi dolorosa non tanto per l’epilogo,  quanto perchè chi decise di  esautorare Auteri, lo fece più per calmierare la piazza che per effettiva convinzione. Inoltre, a mio modo di pensare fu deciso di mandare via il collega e non tutto lo staff tecnico, vero artefice di una campagna acquisti a dir poco deficitaria.”

 

Allora mister mi pare di capire che anche nei suoi confronti l’ex direttore sportivo rossonero non sia comportato diciamo in maniera lineare.

 

“Effettivamente, non è che io abbia avuto modo di poter dare tante indicazioni, ma quelle poche non sono state neanche tenute in considerazione,visto la brevissima parentesi, e proprio per questo che dico che a Nocera è come se in realtà io non fossi neanche mai venuto.”

 

Mister l’incontro che volle avere con i tifosi?  

 

“Da uomo quale mi ritengo di essere, volli subito parlare con i supporters in quanto mi parse subito di capire come in effetti era, che il cambio non lo avevano accettato di buon grado e, quindi, cercai di spiegare che avere il loro sostegno era l’unica strada da percorrere per il bene della squadra. Poi come è andata a finire lo sappiamo tutti, e in me è rimasta l’amarezza per il modo e la tempistica tutto qui.”

 

Cambiamo argomento mister, da uomo di calcio navigato cosa pensa del calcio scommesse?

“Vedi risponde il tecnico partenopeo, questa è una piaga che esiste da sempre, e da sempre ogni qual volta si è instaurato un giudizio volto a dare punizioni esemplari, sistematicamente le pene sono state sempre poco credibili. Mi spiego meglio, Se una pianta è malata, non serve tagliare solo i rami secchi, bisogna abbatterla. Per cui se il nostro calcio è malato, e lo è davvero, bisogna che cambi tutto il sistema a partire dai piani alti, per far si che si  possa ritornare ad avere un briciolo di credibilità in questo mondo che è diventato quasi una barzelletta.”

 

Molto chiaro mister. E per concludere quali i suoi programmi futuri?

“Io ho il patentino di allenatore e quindi non mi interessa la categoria, l’importante è che ci sia un progetto serio e duraturo. Per questo che sto valutando con attenzione la proposta fattami dal patron di Carpisa che è anche il nuovo presidente dell’Ischia calcio, il quale mi ha prospettato un progetto serio ed ambizioso per riportare sull’isola il calcio che conta, quello professionistico.”

 

Allora mister nel ringraziarLa per la disponibilità Le auguriamo un futuro ricco di soddisfazioni e chissà che un giorno, magari ……….

 

Lorenzo Orefice, ForzaNocerina.it