DIAMO I NUMERI. Crotone-Nocerina

DIAMO I NUMERI. Crotone-Nocerina

Ultime tre giornate di campionato, un passo falso può essere fatale e compromettere tutto quanto di buono è stato fatto finora. La Nocerina arriva allo Scida con un maledettissimo bisogno di punti. Guai però a pensare di avere vita facile. Il Crotone però non è ancora matematicamente salvo. C’è ancora da giocare il recupero del 15 maggio fra Pescara e il Livorno in vantaggio per due reti a zero, che potrebbe portare 3 punti nelle casse dei granata e quindi virtualmente i calabresi hanno “solo” 5 punti di vantaggio sulla zona play out. Un vantaggio che a tre giornate dal termine non è ancora sufficiente per considerare chiusi i giochi. Tenendo in buon conto che il calendario propone per la giornata successiva lo “scontro diretto” Ascoli-Crotone è ragionevole credere che i rossoblu vogliano vincere la gara contro la Nocerina per mettere in cassaforte la salvezza. Tutto ciò senza tenere conto dei deferimenti e delle successive penalizzazioni che potrebbero cambiare totalmente i rapporti di classifica fra le squadre.

La storia calcistica del Crotone è piuttosto recente, se si pensa che fino al 1994 si dibatteva fra i campionati dilettantistici e la Serie C. La svolta epocale è avvenuta nel 1994, grazie all’intuizione della potente famiglia Vrenna, proprietaria di un impero economico che spazia dalla raccolta dei rifiuti alle centrali elettriche per la produzione di energia, un’oasi economica nel deserto della regione più povera d’Italia. La squadra venne rilevata poco prima di vincere il campionato di Promozione calabrese e appena 3 anni dopo ritornava nuovamente fra i professionisti in C2. Dopo altri 3 anni, nel 2000, i Vrenna raggiunsero l’obiettivo che si erano prefissati: per la prima volta la città di Crotone approdava in Serie B. Nei successivi 12 anni di gestione Vrenna, fra alti e bassi, questo è l’8° campionato del Crotone in cadetteria, trasformato da squadra dilettantistica a seconda realtà calcistica della Calabria dopo la Reggina, pur essendo una squadra “giovane” per i grandi palcoscenici e ancora priva di trofei in bacheca.

In questa stagione il Crotone è partito con l’obiettivo della permanenza in cadetteria, con un organico di medio valore per la categoria, stimato sulla carta in 10 milioni di Euro (il 60% in più del valore della Nocerina), ma sicuramente rivalutato dallo strepitoso campionato di alcuni elementi fra i quali Florenzi, Ciano, Pettinari e Caetano (quest’ultimo interamente di proprietà). Il giocatore di maggior valore è il portiere Belec, estremo difensore di proprietà dell’Inter. La società ha predisposto un campionato all’insegna del risparmio, impiegando un capitale consono all’obiettivo prefissato con molti elementi di pregio in prestito o in comproprietà grazie ai buoni rapporti fra i pitagorici e molte società di livello superiore (Parma, Genoa, Inter, Roma e Napoli sono le società che forniscono al Crotone i giovani talenti da iniziare al calcio che conta). Nonostante la gestione in economia, il Crotone quest’anno sconta 2 punti di penalizzazione (che hanno portato anche all’inibizione dell’ex presidente, dell’attuale presidente e dell’amministratore delegato) per i mancati versamenti delle ritenute nei termini previsti dai regolamenti. Senza la penalizzazione, virtualmente a +7, anche un pareggio sabato poteva bastare per chiudere la pratica salvezza. Il presidente Vrenna ha annunciato ad agosto che questo sarebbe stato l’ultimo campionato sotto la gestione della sua famiglia, alla fine del quale la società sarebbe stata ceduta, ma è molto probabile che torni sui suoi passi avendo fatto quelle dichiarazioni in un momento di sconforto viste le difficoltà economiche per gestire la squadra, il mancato appoggio delle istituzioni locali, lo scarso numero di abbonamenti sottoscritti e l’enorme richiesta di abbonamenti omaggio pervenute in società.

Il Crotone 2011/12, guidato da Menichini, viaggiava con una media da rischio play out (1,09 punti a partita) fino alla 23^ giornata, quando l’esonero del tecnico ha portato sulla panchina degli squali il crotonese Drago, che è riuscito a dare un’impronta più aggressiva alla squadra, che giocando un buon calcio, riconosciuto tale da tutti gli addetti ai lavori, è riuscito a portare il Crotone in acque tranquille raggiungendo la media punti salvezza (1,44 punti a partita), senza stravolgere l’organico che è rimasto intatto nel calciomercato di gennaio.

Il Crotone ha realizzato 51 gol (di cui 4 su rigore) con 10 marcatori diversi: Caetano Calil (16), Florenzi (11), Ciano (5), Sansone (5), Gabionetta (5), Pettinari (3), Eramo (2), Djuric (2), Loviso (1), Perticone (Modena, un autogol). Se si escludono i rigori, i migliori marcatori sono: Caetano Calil (14), Florenzi (11), Ciano (5) e Sansone (5). La media gol su azione vede in prima posizione Caetano Calil con un gol ogni 212 minuti. Seguono Florenzi (246), Ciano (249), Gabionetta (409), Sansone (511) e Djuric (873). Salta all’occhio lo straordinario rendimento realizzativo dei primi tre, tutti sopra la media, un trio di attaccanti importanti, che garantiscono alla squadra un apporto costante di marcature. Inoltre è da tenere in considerazione anche Pettinari, che giocando spezzoni di partita è riuscito a ritagliarsi un proprio spazio realizzando 3 gol su azione, ma non può rientrare in un discorso di media/gol avendo giocato troppo poco (avrebbe la media più alta di tutti!). Il Crotone è al quarto posto per numero di tiri in porta e al secondo posto per numero di tiri “nello specchio” dietro il solito Pescara. Altro dato statistico importante: in 39 giornate di campionato, su 51 marcature, nessun difensore del Crotone è mai andato a segno!

La Nocerina ha segnato 48 gol (di cui ben 11 su rigore) con 15 marcatori diversi. I migliori marcatori della Nocerina sono Castaldo (10), Negro (6), Catania (5), Di Maio (5), Farias Da Silva (5) e Merino Ramìrez (5). Escludendo i rigori i goleador a pari merito sono Castaldo, Negro e Di Maio, tutti con 5 gol. La media gol su azione vede Negro in prima posizione con un gol ogni 283 minuti, seguito da Merino Ramìrez (347) e Catania (561). Seguono Castaldo (605), Di Maio (623), Laverone (638), Farias Da Silva (732) e Figliomeni (925).

Alla straordinaria batteria di fuoco del Crotone si oppone la difesa della Nocerina, la più distratta e pasticciona del campionato con 67 gol subiti in 39 gare, la media di 1,72 gol a partita, che solo in 3 occasioni in questo campionato ha conservato la porta inviolata.

Magari potrebbe essere la giornata speciale di Castaldo, visto che il campionato si avvia al termine e il bomber di Giugliano non timbra il cartellino dallo scorso 11 febbraio, 3 mesi di astinenza nei quali ha sfiorato più volte il gol, non concretizzatosi per disattenzione, imprecisione o più semplicemente sfortuna (straordinarie parate dei portieri e pali colpiti) oppure di Catania che pur giocando di meno ha dimostrato una migliore propensione realizzativa del collega di reparto, pur non andando in rete dal 28 gennaio scorso.

Le altre partite da tenere in considerazione sono Livorno-Sassuolo ed Empoli-Vicenza. Riuscendo nell’impresa di strappare un punto a Crotone dobbiamo sperare che il Livorno e il Vicenza non vincano per mantenere inalterate le distanze. Diversamente, in caso di una battuta di arresto, le sconfitte contemporanee di Livorno e Vicenza produrrebbero lo stesso effetto: resteremmo comunque nei play out. I risultati di queste tre partite sono strettamente legati fra loro. La situazione è talmente in bilico che basta un punto in più o in meno fra Livorno, Nocerina e Vicenza per rompere l’equilibrio. 3 punti di differenza a 2 giornate dal termine potrebbero essere determinanti e difficilmente recuperabili (in caso di vittoria di una delle tre squadre e di contemporanea sconfitta di un’altra delle tre). Per noi d’importanza fondamentale in questo turno è che il Livorno e il Vicenza non vincano. Male che vada un punto potrà essere ancora recuperato. La nostra non è un’analisi pessimistica ma realistica, rapportando quello che è il nostro potenziale a quello del Crotone. Un pareggio sarebbe un buon risultato. Sulla carta non è preventivabile che questa Nocerina, con tutta la buona volontà, possa battere il Crotone, ma sul manto erboso, si sa, può succedere di tutto.

 

(i dati statistici sono liberamente tratti dal forum di ForzaNocerina, si ringrazia l’utente strombidur)

 

Angelo Guadagno, ForzaNocerina.it