Auteri e le sue scelte infauste, troppi rinvii e campionato falsato

Auteri e le sue scelte infauste, troppi rinvii e campionato falsato

Sarebbe stato comunque difficile vincere a Torino, ma regalare un tempo ai granata è stato diabolico. Doppio giallo ad Auteri, il trainer dei molossi è colpevole per un primo tempo sciupato e regalato al Toro. Non utilizzare Merino dall’inizio ed insistere ancora su giocatori da serie C2, tra i quali Bolzan, Negro e Castaldo è stato l’errore più grossolano della trasferta piemontese. Volendo fare gli ipercritici, è stato senz’altro discutibile l’impiego di Farias che ormai da qualche gara sembra essere la brutta copia di quello visto ad inizio torneo. Infine, gambe pesanti per tutti, poca velocità e soprattutto nessuna trama di gioco rapida per ripartire in contropiede.

 

Doppio giallo a Merchiori di Ferrara, direttore di gara di Torino – Nocerina. Arbitro mai presente sull’azione e con decisioni arbitrali discutibili, ai falli della Nocerina corrispondevano sempre i cartellini gialli. Altra svista il penalty negato ai molossi per un palese fallo di mano di Vives nel tentare il rinvio dalla propria area di rigore.

 

A Genova espulsione discutibile del direttore di gara Palazzino nei confronti di Luoni, calciatore dell’Albinoleffe che per una lieve spinta sul diretto avversario viene buttato fuori ingiustamente.

 

Doppio giallo a Gabionetta del Crotone, il fantasista brasiliano oltre al fallo commesso (espulso giustamente) si ripete subito dopo con un ceffone ad un calciatore del Grosseto, Ibraimovic docet.

 

Infine, non poteva non essere così, doppio giallo al presidente della lega di serie B Abodi che non considera pericolosa la nuova ondata di neve che stravolge la 27ma giornata con due gare rinviate. Non si è fatto tesoro della lezione precedente perseverando nell’errore, bastava rimandare l’intera giornata. Con tutti i recuperi da organizzare il campionato è certamente falsato, in testa ed in coda saranno in molti a farsi i conti.


Giuseppe Colamonaco, ForzaNocerina.it (foto ©2012 di Nicolò Campo)