REGGINA, Breda: ”venderemo cara la pelle da qui alla fine”

“Non mi aspettavo di tornare, ma ora che sono di nuovo qui voglio chiudere in bellezza conquistando quando più punti è possibile da qui alla fine” nessun rancore per Roberto Breda, ritornato da pochi giorni alla guida della Reggina dopo l’interregno Gregucci. L’esonero e la nuova “chiamata alle armi” del vulcanico Lillo Foti finiscono inevitabilmente per  catalizzare l’attenzione della conferenza stampa pre Nocerina. “Non entro nel merito delle scelte fatte, che siano giuste o sbagliate non sta a me dirlo, e sinceramente serve a poco – continua il tecnico amaranto –  credo che le cose non capitino mai per caso, in un senso o nell’altro, sia quando sono stato mandato via, sia quando sono stato richiamato. Evidentemente avrei dovuto fare qualcosa di diverso. Ora mi interessa concentrarmi su queste sette partite e mezzo che ci separano dalla fine del torneo, a giugno tireremo le somme. Non ho nessun sassolino dalle scarpe da togliermi, sono qui per riprendere il lavoro interrotto qualche mese fa. Questo ritorno per me è una grossa opportunità, sono contento”. I play off, nonostante una classifica che dice il contrario restano un obiettivo possibile per il tecnico amaranto a patto che: “vinciamo più gare possibili da qui alla fine. Sarà dura scalare la classifica ma abbiamo l’obbligo di provarci. Partiamo da una partita tosta, un ambiente che conosco bene quello di Nocera Inferiore. Una squadra che viene da due risultati utili positivi e si è rilanciata in classifica. La salvezza che fino a poco tempo fa sembrava impossibile ora è un obiettivo reale per la Nocerina. Dovremo essere bravi nell’approccio alla gara e a non subire il clima del San Francesco”.  Guai insomma a parlare di una squadra ormai appagata, questa Reggina venderà cara la pelle fino alla fine, parola di Breda, che confida nelle motivazioni dei suoi per risalire la china: ‘’sono convinto, di avere a disposizione ragazzi che come me credono che si possa ancora fare tanto in queste sette partite e mezzo. Del resto sono loro che vanno in campo e si mettono in mostra. Barillà è un esempio calzante, chiamato in causa, ha fatto bene. Aveva rabbia e l’ha messa a disposizione della squadra. Cerco gente così. Il calcio non finisce a giugno, ci si deve guadagnare la conferma anche per l’anno prossimo”. Fa pretattica naturalmente quando il discorso si sposta sull’undici che vedremo in campo al San Francesco: “Esperimenti si possono fare, devo provare a spingere per fare qualche risultato. Qualcosa devo “rischiare” – conclude Breda – Il 3-4-3? Non penso di cambiare la disposizione tattica, più che altro qualche interprete. Anche perché ci sono defezioni importanti. Oltre agli squalificati, Adejo è out. Campagnacci a mezzo servizio. Belardi, invece, è disponibile, dovremo valutare il suo stato d’animo per la scomparsa di Morosini. Decideremo insieme. Ma conoscendo la sua professionalità, sono sicuro che mi darà il suo ok”.

 

Andrea D’Amico, ForzaNocerina.it