Nocerina: un disastro dopo l’altro

Nocerina: un disastro dopo l'altro

Ancora un disastro, ancora una sconfitta senza attenuanti! La Nocerina torna da Torino con sempre meno certezze e sempre meno speranze. E’ dire che la vigilia del match con i granata era stata contrassegnata da tanto ottimismo, la squadra era conscia di poter centrare un risultato positivo: “ormai non si può più sbagliare!” Questo l’imperativo che era circolato in tutto l’ambiente, ed, invece, eccoci di nuovo a commentare un’altra disfatta. Per i molossi è sempre più notte fonda, le speranze di salvezza ridotte sempre al lumicino, le gare al termine della stagione diminuiscono e con esse anche la matematica, la salvezza è ancora possibile…per carità! Ma sarebbe ora di cominciare a pensare anche ad obiettivi minimi come i play out o addirittura un piazzamento interlocutorio in attesa che arrivi qualche “regalo” dallo scandalo scommesse. A tale proposito, quindi, è da evitare con ogni mezzo l’ultimo posto, in quel caso neanche un terremoto potrebbe salvare la Nocerina da un’amara retrocessione. I numeri, da brivido, sono sempre più impietosi, per i rossoneri si è trattata della quindicesima sconfitta (la squadra che ne ha subito di più insieme all’Empoli) e con a malappena tre vittorie all’attivo (in assoluto il minor numero di successi), ecco spiegato l’ultimo posto. Dell’incontro del Comunale c’è ben poco da salvare e da commentare, se non i soliti errori difensivi, ai quali hanno fatto da contraltare le occasioni create ma non sfruttate, altro dato negativo che da il metro sull’involuzione che la squadra sta subendo. A nulla sono serviti, sin qui, i massicci innesti di mercato, pure di qualità ed esperienza che hanno fruttato soltanto due pareggi interni, quel salto di qualità che si chiedeva ancora non si è visto. Eccezion fatta per Concetti, un signor portiere, Laverone, un inesauribile motorino sulla fascia e Parola a sprazzi, gli altri ancora devono dimostrare di che pasta sono fatti. Parafrasando una teoria matematica, secondo la quale: “cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia!”, ci pare di capire che a questo punto sia il modulo di Auteri poco adatto alla cadetteria, dove la tecnica è di gran lunga superiore alla terza serie e dove si viene castigati al minimo errore. Niente contro il tecnico siciliano, ci mancherebbe! Che ha nel 3-4-3 il suo credo calcistico, legittimo, come l’hanno tutti gli allenatori, richiamato in tutta fretta dopo i disastri di Campilongo, ma appare inconcepibile affrontare il Torino in trasferta con la baldanza di voler imporre il proprio gioco, ogni tanto un po’ più di pragmatismo non guasta, specie ora che i punti sono vitali. Anche un misero punticino, oltre che per la classifica sarebbe stato un ottimo corroborante per il morale ed, invece, il risultato è stato quello di prendere due delle tre reti in contropiede, mentre la prima da calcio piazzato, con evidenti scelte sbagliate. Ostinarsi su Barusso, un calciatore apparso fuori condizione o su Farias ormai l’ombra del calciatore ammirato fino a qualche settimana fa, per non parlare del solito Bolzan al quale la serie B sembra sempre più grande rispetto alle sue possibilità, non esentano il tecnico da responsabilità. Data la gravità della situazione ora bisogna vivere alla giornata, evitare di fare proclami alla vigilia onde evitare cocenti delusioni come quelle di ieri che potrebbero lasciare irrimediabilmente il segno. Cercare di fare il maggior numero di punti possibili fino al termine della stagione, poi tirare le somme…e, soprattutto, sperare in qualcosa di extracalcistico.


Roberto Errante, ForzaNocerina.it (foto ©2012 di Nicolò Campo)