Merino: ”Salerno bel ricordo ma ora c’è solo la Nocerina”

Merino: ''Salerno bel ricordo ma ora c’è solo la Nocerina''

Nel momento più difficile della stagione la Nocerina cerca con tutte le sue forze di uscirne fuori e per farlo si aggrappa a tutto o a tutti, le ultime due ancore di salvezza portano il nome di Merino e Laverone. Due calciatori profondamente diversi, non solo per quanto riguarda il ruolo: attaccante esterno il primo, centrocampista di fascia il secondo; non soltanto per il fisico: basso e tarchiato il primo, medio/alto ed esile il secondo. Spicca più di tutto il carattere: scanzonato, ironico, quasi filosofo il Peruviano, non lesina battute in conferenza stampa, specie quando gli fanno notare la rivalità che esiste tra la Salernitana, società in cui ha militato fino a sei mesi fa e la Nocerina: “di Salerno conservo bei ricordi ed ancora molti amici, ma ora bisogna guardare al presente che è qui a Nocera, le rivalità fanno parte del calcio, specie al sud è molto sentito”. Sembra diventare un po’ più serio quando gli chiedono, come mai dopo aver vinto un campionato in Perù abbia accettato la Nocerina, che milita in B e che è ultima in classifica: “avevo voglia di tornare a giocare in Italia, mi si è presentata l’opportunità e non ci ho pensato su due volte, conoscevo la piazza di Nocera che sa darti molti stimoli, quelli che ci vogliono per arrivare alla salvezza”. Più che altro predilige il ruolo di trequartista, per cui come si adatterà al modulo di Auteri: “in questi pochi giorni di allenamento devo dire che mi sono trovato a mio agio, non ho avuto alcuna difficoltà, penso che nel 3-4-3 di Auteri potrei trovare posto come esterno destro d’attacco, anche se lo prediligo meno rispetto a quello di traquartista”. A proposito di trequartista la domanda è d’obbligo, in quanto sudamericano a quale campione si ispira, come  Peruviano torna alla mente un certo Cubillas, fuoriclasse degli anni 70/80 micidiale nei calci di punizione: “Mi piaceva molto Roberto Baggio, però se dovessi tornare agli anni ’80, quelli di molti mitici numeri 10, sicuramente un pensierino a Maradona ce lo faccio!”. Torna la sua vena ironica quando gli fanno notare che in Italia si predilige molto la tattica, cosa che interpreta bene Auteri: ” una volta a Salerno parlando con Di Napoli mi fece notare appunto che in Italia c’è molta tattica ed io gli risposi che le tattiche servono solo per fare la guerra”. Sicuramente più serio Lorenzo Laverone che ha lasciato una squadra, il Sassuolo, in testa alla classifica per venire a Nocera che, invece, è in fondo, come mai questa scelta: “diciamo che avevo voglia di cambiare aria, avevo avuto anche offerte dal Grosseto, però una serie di fattori mi hanno fatto scegliere la Nocerina, è stata una mia libera scelta per cui sono molto contento”. Anche a lui la domanda sul suo inserimento nel modulo di Auteri: “sono un centrocampista di fascia che predilige spingere molto, conoscevo già Mister Auteri e il suo modo di giocare e non ho avuto alcun problema ad inserirmi”. Quasi sicuramente già sabato contro il Livorno esordirà, la mancanza di giocatori in quel ruolo sarà determinante, sarà una partita cruciale per la Nocerina, quasi da ultima spiaggia, che squadra è il Livorno e come si deve battere: “il Livorno anche se sta facendo un campionato tra alti e bassi rimane una grossa squadra e sarà difficilissimo batterla, a Sassuolo l’ho affrontata circa un mesetto fa ed stata molto dura”. Dall’alto della sua esperienza qual è la ricetta per uscire da questa situazione e centrare la salvezza: “il campionato di B è molto lungo e difficile, ci sono ancora margini per risalire, ci vuole tanta determinazione e tanta applicazione, non bisogna mai rilassarsi o distrarsi”. Si potrebbe trovare nella posizione di essere il calciatore che per metà, fin quando è stato a Sassuolo, ha contribuito alla promozione degli Emiliani e per metà, nel girone di ritorno, che ha contribuito alla salvezza della Nocerina: “lo spero vivamente, a Sassuolo sono molto legato e spero di aver fatto qualcosa di buono, ora, però, sono a Nocera piazza che ho scelto e devo far bene qui!”.


Roberto Errante, ForzaNocerina.it (foto ©2012 di GiusFa Villani)