NOCERINA, il pagellone di fine anno

CONCETTI, 6,5: arrivato a gennaio per sostituire il deludente Gori, ha subito messo la sua esperienza al servizio della squadra. Numerosi gli interventi salva risultato in diverse partite, compresi i due rigori consecutivi parati nella sola gara di Vicenza, in quella che è stata una vittoria illusoria. Meriterebbe senza indugio la riconferma.

 

RUSSO, 5: timbra il cartellino soltanto per 6 volte, purtroppo per lui nel periodo più nero della stagione dei molossi. Anche lui, quindi, come la squadra si fa travolgere dalle vicissitudini subendo ben 16 reti. Clamorosi gli errori nel match col Varese.

 

ALCIBIADE, 5,5: preso a luglio come giovane di belle speranze, non ha mai convinto a pieno collezionando soltanto 9 presenze, il fisico non gli manca, ma poteva e doveva dare qualcosa di più.

 

DE FRANCO, 5: il classico giocatore che paga lo scotto di una categoria al di sopra delle sue possibilità. L’inesperienza la fa da padrona, quasi mai una prestazione convincente o senza macchia. La dirigenza sta meditando la sua riconferma, probabile che in terza serie e con un anno in più di esperienza possa trovare il riscatto.

 

DEL PRETE, 5: uno dei pochi arrivati in estate con esperienza per rinforzare la rosa. In realtà le sue caratteristiche mal si confacevano al 3-4-3 di Auteri, per cui colleziona soltanto 9 presenze salvo poi sparire per un grave infortunio. Di lui si ricorda il gran goal realizzato alla Sampdoria che garantì un successo sonante alla Nocerina.

 

DI MAIO, 6,5: titolare quasi inamovibile sia quando Auteri schierava il 3-4-3 sia dopo nel 4-2-3-1, vuoi da difensore centrale, vuoi da terzino. Non risente del salto di categoria impreziosendo la sua stagione con 6 realizzazioni, alcune decisive e di pregevole fattura. Nella Nocerina della prossima stagione potrebbe tornare ancora molto utile.

 

FIGLIOMENI, 6,5: cuore e grinta per questo difensore arrivato in sordina nel mercato di riparazione. Ha saputo subito conquistarsi il posto da titolare, disputando quasi sempre matchs ad alto livello, bello il suo assist a Merino per il goal vittoria contro il Gubbio. Segna anche una rete nella partita vittoriosa col Verona.

 

GIULIATTO, 5: paga la sua precaria condizione fisica: quando è arrivato, a gennaio, era reduce da un grave infortunio, subendo poi una ricaduta che lo ha tenuto altri due mesi fuori. Alla fine riporta soltanto 10 presenze, senza infamia e senza lode.

 

LAVERONE, 6,5: uno dei migliori acquisti di gennaio, bravo e veloce è un motorino sulla fascia, cavandosela egregiamente sia quando viene abbassato in difesa, sia quando è schierato nel reparto mediano, spesso come terzo di centrocampo. E’ autore della doppietta che regala alla Nocerina la vittoria di Grosseto nell’inutile rincorsa verso la salvezza.

 

POMANTE, 5,5: ha deluso le aspettative della vigilia, pagando il salto di categoria e macchiandosi spesso di gravi errori che sono costati cari alla Nocerina. Molte ombre e poche luci per l’Abruzzese destinato a cambiare casacca.

 

REA, 6: insieme a Figliomeni doveva infondere solidità ad un reparto, quello difensivo, che imbarcava acqua da tutte le parti. Si confidava molto nella sua esperienza e nel suo spirito di rivalsa, in quanto messo da parte dal Sassuolo ed, invece, è stato un’autentica delusione, ben poche, infatti, le prove positive.

 

BARUSSO, 5: che non era un fulmine di guerra lo si sapeva, ma poteva e doveva dare qualcosa di più della sola, inutile, rete realizzata a Varese.

 

BOLZAN, 5: titolare per tutta la prima parte della stagione, salvo poi perdere il posto con l’arrivo di Laverone, calciatore di ben altro spessore, paga l’inesperienza con prestazioni spesso al di sotto della sufficienza.

 

BRUNO, 8: il marziano del centrocampo, migliora la già ottima stagione precedente, disputando un campionato su livelli altissimi. In un torneo dove ha macinato migliaia di chilometri, distribuendo palloni a destra e a manca, la palma del migliore va sicuramente al capitano di tante battaglie. La sua conferma sarebbe provvidenziale, ma le sirene della B lo stanno tentando parecchio.

 

MERINO, 8: insieme a Bruno si disputa la palma del migliore in assoluto. Si cercava un giocatore capace di far fare il salto di qualità ad una rosa scarna ed il Maradona delle Ande ci riesce con prestazioni superlative, impreziosite da giocate ed assists da incorniciare. Ma soprattutto lo si ricorderà per le 7 reti realizzate, una più bella dell’altra, memorabile l’eurogoal realizzato al 95′ contro il Gubbio che valse una clamorosa vittoria.

 

MINGAZZINI, 6,5: quando è giunto a gennaio era reduce da un lungo periodo di inattività che in aggiunta a qualche incomprensione con Auteri lo hanno tenuto spesso fuori dalle gare. La sua esperienza e la sua tenacia gli hanno pian piano fatto conquistare il posto da titolare che, poi, non ha lasciato più, risultando alla fine indispensabile e formando con Bruno una coppia indissolubile.

 

PAGANO, 4,5: arrivato a sirene spiegate, come colui che doveva fare la differenza gioca solo 6 partite prima che un grave infortunio lo costringa fuori dai giochi. Inconsistente e quasi mai pericoloso, disputa solo gare insufficienti.

 

PAROLA, 5: altra cocente delusione, data la sua esperienza doveva dare al reparto mediano quel tocco in più che non c’è mai stato. In realtà è stato voluto da Campilongo, nella sua brevissima parentesi da allenatore rossonero, per cui non è riuscito ad adeguarsi agli schemi di Auteri.

 

CASTALDO, 5,5: il voto rispecchia la media che va dal 7 della prima parte della stagione, dove con i suoi goal ha tenuto a galla la Nocerina (alla fine saranno 10), al 4 della seconda parte, compresa la rete fallita clamorosamente a Crotone, che avrebbe potuto decretare una vittoria fondamentale per la salvezza.

 

CATANIA, 6: fin quando il fisico lo ha sorretto è stato, spesso, determinante, mettendo a segno anche 6 reti. Non sono mancate, tuttavia, pure le prestazioni negative, quando gli acciacchi hanno preso il sopravvento.

 

FARIAS, 5,5: devastante e determinante nei primi mesi, anche se alla fine si conteranno soltanto 5 reti realizzate, si macchia di due gravi errori dal dischetto, a Gubbio e con la Reggina che potevano cambiare le sorti dei due matchs e significare punti preziosi in più per la Nocerina. Deludente il suo girone di ritorno, molto al di sotto della sufficienza.

 

NEGRO, 6: sicuramente stagione sufficiente, almeno per le poche presenza collezionate (soltanto 21), anche se è stato flagellato dagli infortuni. Mette a segno 6 marcature, alcune anche molto belle, sarà ricordato soprattutto per la doppietta realizzata al Menti contro la Juve Stabia.

 

LETTIERI, s.v.

 

NITRIDE, s.v

 

PIROLI, s.v

 

SUARINO, s.v.

 

DONNARUMMA, 4: Fisico e passo inadeguato alla categoria e pensare che doveva essere il gioiellino strappato alla concorrenza di club importanti di B (lo presentò così Ivano Pastore) ma salvo qualche sporadica apparizione non s’è mai visto e mai ha inciso quando è stato chiamato in causa. Anche a Carpi, dov’è finito in prestito da gennaio in poi, ne hanno perso le tracce.

 

GORI, 4,5: è stato una della maggiori delusioni, spesso incerto ha pagato la sua fragilità caratteriale tanto da essere ceduto a gennaio.

 

FILOSA, 5: poche presenze e quasi mai convincenti. Tradito dall’inesperienza tanto che a gennaio viene ceduto.

 

NIGRO, 5: il pupillo di Auteri anche in B ha cercato di adattarsi a più ruoli ma l’età e il fisico non gli hanno permesso più di tanto. Apprezzabile per l’impegno alla fine per lui è arrivata la rescissione contrattuale.

 

MARSILI, 5: tanto fumo e niente arrosto, partito, comunque, riserva, quando impiegato non è riuscito a ricucirsi una parte, per cui è stata inevitabile la cessione a gennaio.

 

DE LIGUORI, 6-: ci si aspettava quanto meno che ripetesse la stagione precedente, quando con Bruno, formò un duo formidabile. Tranne qualche partita non è stato, di contro, all’altezza delle aspettative, di lui si ricorda il gran goal messo a segno a Gubbio.

 

SCALISE, 6: quando chiamato in causa timbra regolarmente il cartellino, pagando in qualche frangente lo scotto della categoria. Meglio sicuramente in fase difensiva, va a cercare fortuna, trovandola, ad Ascoli.

 

SACILOTTO, 5: acquistato per fare da riserva a Bruno e De Liguori, stenta parecchio a trovare le contromisure quando impiegato. Realizza l’inutile rete del 2-0 contro il Vicenza.

 

PLASMATI, 5,5: l’acquisto di diamante del mercato di luglio, vuoi per incomprensioni personali, vuoi perché mal si concilia col 3-4-3 di Auteri è spesso deludente. Di lui si ricorda la grande prova di Bari con l’assist fornito a Farias e le due reti di Padova che valsero un prezioso pareggio.

 

AUTERI, 5,5: per carità le colpe del disastro non sono solo sue, paga, però, la testardaggine nel proporre il suo modulo anche in periodi dove sarebbe servito portare a casa qualche punticino. Ed, invece, solo inopinati capitomboli che alla fine hanno pesato come macigni nella stagione rossonera. Molto meglio quando decide di cambiare modulo e a momenti non riesce nell’impresa di centrare la salvezza, ma il danno ormai era stato già fatto.

 

CITARELLA, 5: incomprensibile gli errori di valutazione commessi in estate, credendo di poter ben figurare in serie B con la stessa rosa, sia pur vincente, della Lega Pro. Pochi gli acquisti e mal assortiti. Si ravvede e si ricrede, facendo pubblica ammissione dei suoi errori, a gennaio acquistando ben 12 calciatori e stravolgendo la rosa, alcuni di buon livello. Purtroppo, però, la rivoluzione invernale non porterà i risultati sperati.

 

PASTORE, 4: il maggiore responsabile della stagione fallimentare della Nocerina, questo basta e avanza. Evidentemente la serie B è una categoria troppo grande per lui.

 

PITINO, 6: avrebbe meritato un voto più altro nel caso avesse centrato la salvezza, che sapeva di miracolo. Lui, però, un mezzo miracolo l’ha fatto, sfiorandola e portando a Nocera alcuni buoni calciatori.

 

Roberto Errante, ForzaNocerina.it