AMARCORD. I goal di Bizzarri e l’urlo di Mirra

Ci sono campionati e partite che ti restano dentro a prescindere dai risultati. Può accadere perché si sono vissute esperienze importanti con i “compagni di stadio”, perché ci si lega ad un calciatore piuttosto che ad un altro o per mille altri motivi. Uno dei campionati che ricordo con maggior affetto è quello di C1 edizione 1987-88. Per la Nocerina fu un campionato molto amaro perché segnò la retrocessione e conseguente fallimento dei rossoneri.

Eppure quella è stata una Nocerina con tanta qualità, che probabilmente con una società alle spalle avrebbe ottenuto ben altri risultati. Delle tante partite disputate quell’anno ci viene in mente più spesso delle altre. Quella disputata al San Francesco contro il Campobasso, vera bestia nera della Nocerina in quegli anni, a poche giornate dal termine.

Era iniziato tutto bene, c’era un bel sole, la Nocerina giocava bene. Le occasioni arrivavano a grappoli e, come accade quando si ha un bell’attaccante, arrivavano anche i goal. Una doppietta di Mino Bizzarri, che di goal in carriera ne avrebbe fatti molti molti altri, portò i Molossi sul 2-0. La salvezza, in quel momento non potevamo saperlo, sarebbe arrivata con quella vittoria che sembrava scontata.

Ricordiamo ancora distintamente l’urlo di dolore di Mirra, era disteso a terra con la gamba tra le mani, frattura. Proprio sotto i distinti dove stranamente ero seduto quella domenica. Fu un evento brutto che colpì anche la squadra, può capitare in un gruppo che va avanti senza stipendi da mesi. Il Campobasso che viaggiava nelle parti alte della classifica non si fece pregare e piazzò un uno-due terrificante.

A nulla valsero le folate offensive della Nocerina, Gregoric, lo stesso Bizzarri e tutti gli altri provarono più volte a mettere a segno il goal della vittoria, ma la porta molisana rimase tabù. Col senno di poi quella rimonta costò la salvezza e la sopravvivenza della Nocerina. Dovremmo dimenticarli ed invece ricordiamo ancora i goal di Bizzarri, l’urlo di Mirra e la tristezza di una retrocessione annunciata.


Fabio Pagano, ForzaNocerina.it