AMARCORD. L’urlo dei Molossi in trasferta a S. Maria Capua Vetere

Fino a quel giorno, e confesso la mia ignoranza, Santa Maria Capua Vetere era stata solo una battuta di un film con Renato Pozzetto. Con la Nocerina, però, ho visitato una serie di città e di posti che altrimenti non avrei mai visto, la cittadina in provincia di Caserta è sicuramente tra questi. Campionato di Eccellenza annata 1992-1993, se qualcuno ci avesse detto che dopo tra anni avremmo giocato con la Juventus probabilmente lo avremmo preso per pazzo ed invece la Nocerina ci ha fatto vivere anche questo. L’avversario di turno è il Grottaminarda che ha condotto tutto il campionato in testa. La Nocerina è impegnata in una rimonta furiosa che verrà conquistata un po’ sul campo un po’ grazie agli errori burocratici degli avellinesi. Tutto passa, però, dalla vittoria nello scontro diretto che si gioca sul campo neutro di Santa Maria Capua Vetere. Il San Francesco era squalificato, gli avellinesi avevano provato per tutta la settimana a far giocare la partita a porte chiuse e/o il più lontano possibile. Come se la distanza fosse mai stata un problema per i tifosi Molossi. Lo stadio, e si fa un complimento a definirlo tale, era piuttosto fatiscente. La copertura molto bassa e presente solo sul settore dei nocerini. Il terreno di gioco era un fosso con qualche sprazzo d’erba qua e là. Sarà stata la foga per la rimonta, sarà stata la rabbia per i continui mezzucci della dirigenza avellinese, ma non ho mai sentito l’urlo dei rossoneri così forte. Forse solo qualche anno dopo contro l’Albanova o in qualche partita della Serie B di quest’anno.

La partita fu bruttina, come quasi tutte quelle dei campionati d’Eccellenza, a deciderla fu un goal di Alessandro Erra, allora diciottenne che da pochi passi mise in rete un pallone sporcato da una deviazione. A vincere, però, fu il tifo. Una bolgia assordante che non permise nulla ne agli avversari, ne all’arbitro, a nessuno. Rabbia e colori rossoneri per novanta minuti senza mai fermarsi.

In tanti ricordano il San Paolo, il goal di Sauro Magni, la carica dei tredicimila, però il primo pensiero che mi viene in mente quando ripenso a quel campionato è quel goal di Erra e quella giornata nella quale i Molossi hanno cominciato la scalata che li avrebbe portati alla Juventus.


Fabio Pagano, ForzaNocerina.it