AMARCORD. Nocerina-Pisa, la partita del secolo

Quella che stiamo per ricordare non è una partita che ha sancito una grande vittoria, un grande calciatore o una sconfitta dolorosa. E’ una normale partita di metà campionato inserita in un anno indimenticabile per i Molossi. Si tratta di Nocerina-Pisa annata 2010-2011. Cosa ha di speciale? E’ la gara che ha chiuso l’anno del centenario della Nocerina e soprattutto è una partita che racchiude in se tante delle caratteristiche che la Nocerina ha nel suo Dna.

C’è grande festa al San Francesco, è la prima partita del girone di ritorno, i tifosi rossoneri stanno vivendo un sogno e per non svegliarsi continuano a festeggiare. L’occasione è di quelle importanti, cento anni di storia vanno celebrati come si deve. L’avversario è di quelli con un passato importante ed un presente così così, il Pisa della Serie A e di Romeo Anconetani è un lontano ricordo, ma è una squadra storica del panorama italiano e va rispettata e onorata. La coreografia è da brividi, poche curve in Italia ne sanno fare di simili. La guardi e ti viene da pensare “Quanto sono belli il rosso e il nero”.

La partita inizia, la Nocerina di Gaetano Auteri gioca a memoria è un piacere vederla muoversi sul terreno di gioco. Il primo goal è di Maikol Negro  attaccante arrivato a Nocera tra la diffidenza generale, e questo è il primo segno, di attaccanti sconosciuti che a Nocera hanno vissuto grandi stagioni ne è piena la nostra storia. Un goal per gran parte colpa del portiere, ma conta uno e siamo in vantaggio.

Il Pisa langue in fondo alla classifica, sembra tutto facile e tutto dovuto. Il nostro Dna dice che in questi casi siamo sempre finiti male, e questa partita non fa eccezione. Il Pisa ribalta la gara con un uno due micidiale. La Nocerina non è mai stata una squadra che raggiunge le sue conquiste senza soffrire, siamo fatti così, ci piace così.

Nel secondo tempo il San Francesco alza il volume del tifo, quando vogliamo ci sono pochi stadi in Italia che possono sostenere la squadra come il nostro, peccato non accada tutte le domeniche. I Molossi vanno all’attacco chiudendo gli avversari nella propria area di rigore. C’è la consapevolezza che prima o poi segneremo, è bello quando ti coglie questa certezza.

Dopo poco arriva il pareggio di Emanuele Catania, doveva essere la riserva di Giovanni Cavallaro, si è dimostrato uno dei calciatori più intelligenti visti sul manto erboso del San Francesco. E’ un pareggio di tecnica e determinazione. Ora lo stadio è una bolgia, si aspetta solo il goal, che puntuale arriva. Sale in cielo Gigi Castaldo. Il colpo di testa non è la sua specialità, e per questo quando si esibisce in questo fondamentale regala solo perle. Bello. Gigi Gigi Gigi per minuti interi non si sente altro.

E’ una partita, una vittoria, sono cent’anni di Nocerina. Belli il rosso e il nero.


Fabio Pagano, ForzaNocerina.it (foto ©2012 di Ciro Pisani)