“B Solidale” a sostegno della Fondazione Vialli e Mauro

“B Solidale” a sostegno della Fondazione Vialli e Mauro

La Lega Nazionale Professionisti di Serie B sostiene l’iniziativa “Prendi il tuo posto nella lotta contro la SLA”, promossa dalla Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus. Dal 18 febbraio al 7 aprile, grazie al progetto B Solidale, durante le partite di campionato di Serie B la Lega offre la possibilità a chiunque abbia a cuore la mission della Fondazione di offrire un prezioso supporto all’iniziativa e finanziare la ricerca scientifica sul cancro e sulla sclerosi laterale amiotrofica.

Sarà una grande sfida che B Solidale e Fondazione Vialli e Mauro giocheranno insieme sui campi di calcio durante le partite del campionato di Serie B. La speranza è di portare in rete il maggior numero di donazioni con il contributo spontaneo di tifosi, squadre, giocatori, società sportive e volontari che dal 6 al 26 marzo potranno offrire il loro supporto a questa importante causa effettuando una donazione di soli 2 euro al numero 45505 da cellulare TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce, Tiscali e Nòverca e da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu e Tiscali per provare a vincere contro la SLA!

Come dichiarato dal presidente della Lega Serie B Andrea Abodi, «il progetto B Solidale nasce dalla consapevolezza della funzione che lo sport può avere nell’ambito della responsabilità sociale» che rappresenta lo scopo secondario della Fondazione Vialli e Mauro. Lo sport, quindi, come fenomeno sociale, culturale ed educativo che riesca a veicolare il suo messaggio filantropico e i suoi ideali di pace, fratellanza e lealtà. Uno dei motivi principali che ha spinto i due ex calciatori Gianluca Vialli e Massimo Mauro ad intraprendere la battaglia per provare a sconfiggere questa malattia investe proprio il mondo dello sport.

«La SLA – spiegano Vialli e Mauro – ha colpito molti sportivi, famosi e non, tra cui alcuni nostri ex-colleghi. Una delle ricerche da noi finanziate cerca di capire il perché di questa forte incidenza di SLA tra gli sportivi, adottando come gruppo di ricerca omogeneo proprio i calciatori professionisti. Il chiarimento di questo meccanismo potrebbe fornire importantissime indicazioni sulla causa della SLA in generale e, speriamo, sulla sua possibile terapia a favore di tutta la popolazione dei malati».


fonte: www.legaserieb.it