BWIN, Brescia un brutto risveglio

BWIN, Brescia un brutto risveglio

BRESCIA-PADOVA 1-2

 

 

BRESCIA: (3-5-2) Arcari; Martinez, De Maio, Caldirola; Zambelli, Martina Rini ( 41’s.t. Cordova), Salamon, El Kaddouri, Daprelà ( 48’s.t. Foti); Jonathas, Piovaccari( 25’s.t. Feczesin). (Leali, Zoboli, Dallamano, Vass). All. Calori.

 

PADOVA: (4-3-1-2) Perin; Donati, Legati, Trevisan, Renzetti ( 1’s.t. Franco); Bovo, Italiano ( 41’s.t. Marcolini), Cuffa; Bentivoglio; Cacia, Hallenius (29’s.t.Succi). (Cano, Portin, Jidayi, Cutolo). All. Dal Canto.

 

ARBITRO: Candussio di Cervignano del Friuli.

 

RETI: 2′ p.t. El Kaddouri, 7′ p.t. Martina Rini (aut.), 13′ p.t. Trevisan

NOTE: Spettatori: 8.000 circa. Angoli: 4-4. Ammoniti: Legati. De Maio, Italiano. Recupero 1′ e 4′.

 

Brescia. Dura 4 minuti il sogno di prolungare l’imbattibilità del Brescia che, passato in vantaggio al 2′ grazie a un bel gol di El Kaddouri, viene prima raggiunto al 6′ su autogol di Martina Rini, pressato fra due avversari, e poi superato al 13′ grazie a un colpo di testa di Trevisan (nella foto) che colpisce tranquillamente in una difesa distratta e mal posizionata. Da qui alla fine del primo tempo partita controllata dal Padova con un Brescia che si muove troppo lentamente e pur portando al tiro due volte El Kaddouri non impensierisce seriamente il Padova. Buon primo tempo di El Kaddouri e di Zambelli, difesa sempre in affanno specie sulla fascia sinistra e Piovaccari assolutamente fuori dal gioco. Evidente la differenza fra l’impostazione data alle azioni dei patavini da parte di Italiano e la mancanza di verticalizzazioni in casa bresciana da parte di Salamon & C. Nonostante una partenza arrembante nel secondo tempo e un Padova che preferisce osservare più che attaccare, il Brescia non riesce ad impensierire la difesa avversaria. Grande impegno da parte di tutti ma mancanza di tranquillità e soprattutto di idee. Palla sempre portata e sterili azioni personali. Avvertita in misura notevole l’assenza di un vero playmaker. Inutili i due cambi fatti da Calori, Feczesin per Piovaccari e Cordova (al 40′!!) per Martina Rini. Godiamoci nella sconfitta gli eleganti slalom del folletto marocchino e la determinazione messa in campo da tutti gli uomini schierati da Calori. Nessun allarme comunque, un Brescia certamente non al 100% ha incontrato una squadra quadrata e organizzata, ma si deve continuare a sognare perché soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.

 

fonte: Angela Scaramuzza, www.bresciaingol.com