Negro, una doppietta dai molteplici significati

E ora? Si domanderanno gli scettici. Era ora, esclameranno gli speranzosi. Va bene così, sommessamente commenteranno quelli che già hanno gettando la spugna. La doppietta di Negro e i suoi molteplici significati: ovunque la si guardi, la Nocerina vista al “Menti” ha una sua particolare sfaccettatura, una galassia di pro e contro che la rendono ancor più enigmatica, contraddittoria. Innanzitutto: bisogna credere alla Nocerina del doppio vantaggio, o a quella che si è fatta rimontare? Auteri ha sorpreso tutti. Mettendo in campo un attacco senza punti di riferimento ha lasciato intravedere quella capacità strategica che gli ha permesso di scalare le categorie del calcio italiano. La Juve Stabia poteva esser punta solo in velocità, con degli elementi dinamici che sfruttassero la lentezza della coppia centrale difensiva, unico punto debole di una squadra che in casa sfrutta soprattutto le ripartenze sugli esterni. In quest’ottica è stata legittima la scelta di lasciare Castaldo in panchina. Negro ha assicurato quei tagli nella difesa stabiese che di fatto l’hanno paralizzata per oltre un’ora di gioco. Questo aspetto porta con sé un’altra dato rilevante. Auteri ha mostrato quella flessibilità tattica da più parti invocata di fronte al dogmatismo che ha caratterizzato la sua avventura in rossonero. Non si vive di solo 3-4-3 e la sua rinuncia ha comportato l’accettazione che l’attuale rosa della Nocerina non consente quel tipo di gioco. Il principio auteriano è stato stravolto: sono gli schemi che si devono adattare alle caratteristiche dei calciatori e non il contrario.

E ora?  Ancora. Si apre un nuovo scenario, è da qui che parte la rivoluzione di metodo e di carattere. I due gol di Negro sono il punto d’arrivo di un percorso appena iniziato, fatto di quel saggio equilibrio e compostezza tattica che fino al rigore di Sau ha camuffato l’ultimo posto in classifica della Nocerina, rendendola simile a quella autoritaria di dieci mesi fa. Una nuova scossa per lo stesso risultato: il 2-2 consumato al “Menti” in Prima Divisione è identico a quello cadetto perché segna un punto di svolta sostanziale nel campionato della Nocerina. La differenza, semmai, sta nella volontà di proseguire nel percorso segnato. La rimonta subita passerà in secondo piano se da essa sarà estratta la sicurezza mentale e tattica con la quale i rossoneri si sono imposti sulla Juve Stabia per lunghi tratti dell’incontro e che dovrà essere la base di partenza per aver ragione del Gubbio. Si parte da qui per alimentare la speranza. La Nocerina si è riscoperta grande alla vigilia della partita che segnerà il suo destino. Quelle domande, quei mille interrogativi non possono trovare una risposta solo alla luce della prestazione di sabato.  La frustrazione potrà lasciare spazio ad una flebile speranza se la gara condotta con la Juve Stabia non servirà solo ad appagare il senso campanilistico del risultato, ma sarà l’inno che la Nocerina interpreterà fino alla fine del campionato, fino a quando la sua musica avrà forza per essere ascoltata.


Luigi Caputo, ForzaNocerina.it