Nocerina, il vento è cambiato

Nocerina, il vento è cambiato

Ci voleva una giornata di fortissimo vento per far ritornare la Nocerina, dopo oltre quattro mesi, al successo. Usando una metafora: che stia cambiando il vento in casa rossonera? Forse è presto per poterlo dire, tuttavia gli indizi parrebbero esserci, uno potrebbe essere il cambio di modulo. Auteri di schieramenti tattici non ne vuole neanche sentire parlare, eppure la squadra deve pur scendere in campo in un certo modo e da due giornate lo sta facendo con il 4-2-3-1. Non è il caso, ripetiamo, di esprimere giudizi, il dato certo, però, è che con tale modulo i rossoneri hanno conquistato quattro punti, un ottimo pari contro la Juve Stabia, archiviato in maniera negativa per come è arrivato e per la pessima posizione di classifica ed una vittoria preziosissima col Gubbio, seppure centrata all’ultimo respiro. Nel calcio è risaputo contano i risultati, se Merino non avesse tirato fuori dal suo cilindro un’altra magia, forse staremo qui a parlare di un’altra occasione sciupata e di un’altra prova negativa. In effetti è probabile che nonostante i tre punti il giudizio sia lo stesso, però, occorre soffermarsi sul dato tecnico che, oltre ad essere quello che conta, lascia ben sperare per il futuro. Con quattro difensori la difesa sembra aver acquistato maggiore compattezza, è vero che a Castellammare ha subito due reti ma se analizziamo l’intero match, si noterà che non è stata mai veramente in affanno, la prima rete delle vespe è arrivata su un rigore molto dubbio, sul pari, invece, qualcosina al reparto arretrato si può imputare, ma concedere una palla goal è più che normale. Stesso discorso per quanto riguarda l’incontro col Gubbio, una sola occasione concessa agli Eugubini, nel primo tempo, nulla nella ripresa, la rete del pari giunta con un tiro dal limite, in un mix di bravura di Lofquist e di incertezza di Concetti che si è fatto sorprendere sul primo palo. La scelta di Pomante terzino non è poi del tutto cervellotica, anzi l’Abruzzese si sta comportando discretamente in questo ruolo, d’altronde gli si chiede di rimanere bloccato in marcatura e non di appoggiare la manovra offensiva. E’ piaciuta pure la coppia centrale mediana Bruno-Mingazzini, entrambi autori di una buona prestazione, ben assortita con il primo in funzione di play-macker e il secondo da interdittore. Poi come detto, in un finale convulso, la magia di Merino a mettere le cose a posto, segno, questo, che il vento sta cambiando, anche da un punto di vista della fortuna. Già, quella dea bendata che in più occasioni ha girato le spalle ai molossi, il cui credito vantato è quanto mai ampio. Ora a Castaldo e compagni si chiede continuità, in questo caso niente è precluso, approfittando pure del fatto che le dirette concorrenti arrancano, la salvezza non è più un miraggio.


Roberto Errante, ForzaNocerina.it (foto ©2012 di Ciro Pisani)