Un punto che tiene viva la speranza, ma …

Un punto che tiene viva la speranza, ma ...

Doveva essere la partita del riscatto, c’era stata pure la sosta a dare una mano alla Nocerina per preparare al meglio il derby con la Juve Stabia ed, invece, alla fine è arrivato soltanto un pareggio. Un punto che tiene viva la sempre più tenue fiammella di una salvezza che solo la matematica concede ai rossoneri. Un punto che seppure muove la classifica ha il sapore della beffa, più che altro di una sconfitta: i molossi continuano a perdere punti per strada, anche al Menti non sono bastate le solite due reti di vantaggio a decretare un successo che, anche se magari non proprio meritato, sarebbe stato preziosissimo. Eppure le cose si erano messe tutte per il verso giusto, senza strafare Bruno e compagni si erano trovati sul doppio vantaggio, grazie a due reti di un redivivo Negro che stava giustificando appieno la clamorosa scelta di Auteri di schierarlo come punta avanzata. Ecco, però, improvvisamente materializzarsi i fantasmi, incapaci di gestire un incontro che nell’80% delle volte si porta a casa, i rossoneri cominciano ad innervosirsi e perdere la bussola. Ancora una volta, quindi, il match della formazione di Auteri ha cambiato faccia ed è stato caratterizzato dalle solite distrazioni difensive. A rendere ancora più complicati i piani ci s’è messo anche i Sig. Velotto e quel calcio di rigore inesistente fischiato su Mbagoku che ha poi dato il via alla rimonta gialloblu. Che l’annata sia da dimenticare lo dimostra il fatto che non è bastato nemmeno il cambio di modulo, il tecnico siciliano, infatti, ha presentato un inedito, almeno sin dall’inizio, 4-2-3-1, che la dice lunga sull’attuale momento della Nocerina. In un’altra (migliore) situazione di classifica questo punto sarebbe servito a tanto; giusto, in qualche partita particolare, cambiare anche modulo, ora forse ci sembra dannatamente tardi. Si poteva e, soprattutto, si doveva, provare prima, quando già le cose cominciavano a girare per il verso storto, qualche pareggio in più, come quello di oggi, seppure beffardo, avrebbe dato qualche punto in più ed una migliore posizione di classifica. Invece è sempre più impietosa, con le dirette concorrenti che fanno punti e si allontanano, con le giornate di campionato che diminuiscono e il tempo per recuperare è poco. Il prossimo turno vede i molossi affrontare quel Gubbio che, partito col freno a mano e con poche ambizioni, la sapiente gestione di Simoni, vecchio marpione, sta portando alla salvezza. Inutile ribadire che il calcio si fa così!

 

Roberto Errante, ForzaNocerina.it