Nocerina-Verona, una partita qualunque

Sabato 24 marzo, stadio San Francesco, ore 15.00, di scena per la trentaduesima giornata di serie B win, la sfida tra la Nocerina di Gaetano Auteri e l’Hellas Verona di Andrea Mandorlini, classifica alla mano, la squadra veneta è davanti di trentotto lunghezze.
A dire il vero nella sfida d’andata tutta questa differenza di valori non si è vista, ma il calcio è bello per questo, per la sua imprevedibilità.
Ma il calcio qualcuno lo vuol far passare in secondo piano, volendo far diventare questa partita un regolamento di conti, dopo gli episodi, poco gradevoli, della sfida d’andata al “Bentegodi” e magari per una rivalsa, frutto della stupidità umana, per l’odio razziale.
Ai tifosi rossoneri il nostro invito, non cadiamo in provocazioni stupide, non emuliamo nessuno, non facciamo diventare il san Francesco, un’arena, non serve alla Nocerina, non serve alla nocerinità, non serve alle nostre Città, non serve a nessuno.
Non si dimostra con la violenza la civiltà di un popolo, anzi possiamo denigrare con gesti stupidi ancor di più il nostro territorio, magari contribuendo anche alla distruzione dello stesso.
Il calcio è uno sport e tale dovrebbe restare, la parte migliore di questa disciplina è senza ombra di dubbio il tifoso, ma il tifoso deve onorare ed incitare la propria maglia, la propria terra, sostenendo i propri beniamini in campo e non mortificando l’immagine di un’intera comunità con episodi di delirio urbano, questo non serve a nulla e a nessuno.
La sfida contro i gialloblù veneti, fa gola anche ad altre tifoserie di squadre limitrofe, che potrebbero infiltrarsi tra i sostenitori rossoneri ed aizzare gli stessi contro i tifosi ospiti.
Questi signori, che non hanno a cuore la Nocerina e che forse non hanno a cuore nessun tipo di squadra, oltre alla violenza e alle ruberie in trasferta, non devono essere in alcun modo i fautori di gesti folli, perché a loro non interessa la maglia rossonera, a loro non interessa nemmeno ad esempio se si mette a fuoco la nostra città, loro devono sfogare il loro istinto animale, contro chi ritengono il nemico da sopprimere, e noi non dobbiamo cadere nella loro trappola.
Il calcio non finisce con la sfida contro il Verona, il calcio a Nocera non finisce con la serie B, la nostra storia di oltre un secolo deve continuare, non possiamo permette a nessuno di minarla, con gesti sconsiderati, non possiamo e non dobbiamo permetterci in nessun modo di infangare ancor più la nostra immagine e se permettete, giochiamoci le nostre residue speranze di salvezza tra le mura amiche e non in giro a zonzo per l’Italia, senza l’apporto dello splendido pubblico rossonero.
Sabato tutti uniti, sosteniamo la squadra e accogliamo i tifosi avversari con il classico sfottò campano, accogliamoli con una bella pernacchia e magari mandiamoli a casa con due babbà nello stomaco.


Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it