PRIMAVERA. Ancora una sconfitta per la Nocerina

PRIMAVERA. Ancora una sconfitta per la Nocerina

REGGINA 2


NOCERINA 1

Marcatori: 7′ Spanò (N), 44′ Basso (R), 67′ Louzada (R)

REGGINA (3-5-2) Leone; Nucera, Cianci, Rubal (80′ Akrapovic); Maicon Da Silva, Costanzo, Maita, Maimone (46′ Catanese), Liberacki (59′ Paviglianiti); Louzada, Basso. A disposizione: Anishchenko, Akuku F., Akuku G., Brunori. Allenatore: Antonio Venuto
NOCERINA (4-3-3) Fantasia; Mastellone, Esposito, Granato, Giorgio (89′ Fragliano); Chiavazzo, Grimaldi, Lettieri; Spanò (78′ Raimo), Bongiovanni (70′ Tirozzi), Figliolia. A disposizione. De Luca, Semplice, Vigo, Zaccari. Allenatore. Sebastiano Siviglia

 

Arbitro: Vincenzo Todaro di Palermo.
Assistenti di linea: Santoro-Tudisco (Catania).
Ammoniti: Louzada (R), Paviglianiti (R), Nucera (R), Figliolia (N).
Espulsi: al 37′ Esposito (N) per fallo da ultimo uomo.
Note: 2′ recupero s.t.
Angoli: 14 Reggina, 1 Nocerina.


REGGIO CALABRIA – La Reggina ritorna a sorridere tra le mura amiche grazie alla vittoria sulla Nocerina. Gara che, rispetto i pronostici, crea più di qualche difficoltà ai padroni di casa, specie in avvio di gara, quando i molossi, con un’azione di contropiede, trovano il gol del vantaggio con Spanò. L’errore, in occasione della rete campana, va attribuita alla retroguardia amaranto, in particolar modo al difensore centrale francese Rubal che manca l’intervento consentendo all’ avversario  di realizzare l’1-0.
Gli amaranto, orfani del capitano Di Lorenzo (aggregatosi alla prima squadra, ndr), cercano di riorganizzare le idee e trovare il gol del pareggio. Il più in palla è sicuramente l’asso brasiliano Adriano Louzada che, si fa notare nel corso della gara in maniera positiva. Gli ospiti comunque, fino al 37′ , non sembrano soffrire le offensive amaranto. Poi, improvvisamente, l’incontro cambia copione.
Fantasia, portiere della Nocerina, sbaglia il rinvio servendo proprio Louzada che, a limite dell’area di rigore, viene steso dal difensore centrale Esposito. Per il direttore di gara, Todaro di Palermo, è calcio di punizione con conseguente espulsione per il numero 5 ospite. Protestano entrambe le squadre: gli amaranto vorrebbero, giustamente, l’assegnazione del calcio di rigore; la squadra di Sebastiano Siviglia, invece, protesta per la decisione arbitrale ma, al tempo stesso, si rammarica per il regalo fatto.
Il netto predominio dei padroni di casa è rappresentato dai tiri dalla bandierina: 14 a 1 in favore della Reggina. Il gol del pareggio, comunque, non tarda ad arrivare. A un minuto dalla fine della prima frazione di gioco, l’attaccante friuliano Cristopher Basso, in ombra per tutto il corso del primo tempo, insacca con una spizzata di testa, un’ottima palla servitagli dal metronomo Mattia Maita.

Nella ripresa Venuto vuole sfruttare la superiorità numerica: dentro subito Catanese, al rientro da un lungo infortunio, al posto di Maimone. La Reggina così passa a un 3-4-1-2 con il fantasista reggino che si posiziona alle spalle di Basso e Louzada.
Sono i calabresi a fare la voce grossa: in cinque minuti Basso prima, e Maicon poi, non trovano il gol del 2-1.
Rete che, invece, arriva al 67′ quando il centrocampista siculo, Claudio Costanzo, dal limite dell’area duetta con Louzada e, libera proprio il brasiliano davanti alla porta; l’attaccante amaranto stoppa di petto e calcia con un potentissimo destro sotto la traversa. E’ il gol della liberazione per il sudamericano che, negli ultimi tempi, non stava passando un periodo felicissimo.
I molossi provano a riacciuffare l’incontro. Ma nei restanti venti minuti, nonostante i cambi del tecnico di Palizzi, la Nocerina non riesce mai a rendersi pericolosa dalle parti di Daniel Leone.
Così, dopo tre minuti di recupero assegnati dal direttore di gara, la Reggina torna al successo. Adesso sotto con il Catania mercoledì 21.


fonte: Antonio Paviglianiti, www.tuttoreggina.com