Auteri: “grinta e determinazione per superare la Reggina.”

Scontata la squalifica torna ai microfoni; il tecnico Gaetano Auteri torna in conferenza stampa dopo il successo di Grosseto, provando ad analizzare il momento dei rossoneri, partendo dall’inversione di tendenza che ha portato i rossoneri a due punti dalla zona salvezza: “tanti giocatori sono arrivati a Gennaio e non erano in condizioni ottimali perché non avevano giocato affatto nella prima parte di stagione o avevano avuto dei problemi fisici: noi stiamo cercando di recuperarli prima di tutto dal punto di vista fisico e stiamo creando anche un gruppo nuovo; è naturale che per vedere i risultati c’è voluto un po’ di tempo.” Una squadra che sta recuperando i pezzi e che sembra aver ritrovato il miglior Farias, calciatore essenziale per i molossi: “Diego si è sempre impegnato molto in allenamento anche nei momenti più difficili,” precisa Auteri, “aveva necessità di essere più sereno e la svolta è arrivata nella partita contro l’Empoli: ha fatto bene e può essere molto importante per noi perché quando gioco come sa è determinante.”
Fondamentale è stato poi l’apporto di Laverone, autore di una doppietta: “ha giocato in una posizione più avanzata rispetto al solito, nei tre di centrocampo, e quel ruolo può interpretarlo ancora meglio di quanto fatto a Grosseto,” spiega Auteri, “abbiamo impostato un centrocampo a tre in considerazione anche del loro schieramento ma non sarebbe possibile interpretarlo facendo affidamento solo sui quattro mediani in rosa perché nessuno ha le caratteristiche di inserimento e di corsa che ha lui e che può avere Giuliatto.” Ed ora tocca pensare al modo giusto di affrontare la Reggina, prossimo avversario che potrebbe arrivare al San Francesco con pochi stimoli di classifica: “non penso a quale potrebbe essere il loro obiettivo in questa parte finale di campionato,” puntualizza immediatamente Auteri, “quello che so è che noi dovremo mettere in campo più grinta, più cattiveria, più determinazione rispetto ai nostri avversari: dovremo farlo giocando sempre come squadra senza dimenticare che loro sono un buon gruppo, con calciatori in attacco molto rapidi e pericolosi.”
Infine un pensiero a quanto accaduto nel match di Pescara, segnato tragicamente dalla morte del calciatore del Livorno Morosini: “quanto accaduto è inconcepibile,” conclude Auteri, “non credo che dipenda dallo stress o da altri fattori di questo genere: è una fatalità, può incidere in qualche modo la fatica ma molto dipende dal destino; è stato giusto fermarsi a riflettere perché su un campo da calcio è morto un ragazzo giovane di venticinque anni ed è una cosa difficile da digerire: sicuramente avrei evitato di mostrare tante volte quelle immagini nelle varie trasmissione televisive del fine settimana.”

 

 

Filippo Attianese, ForzaNocerina.it