Camilli: “questo mondo è marcio”

GROSSETO. Non le manda a dire il presidente del Grosseto al termine del match dello Zecchini; l’amarezza per la sconfitta si fonde con i problemi che dovrà affrontare il suo Grosseto in relazione all’inchiesta calcioscommese che rischia di travolgere la formazione maremmana: “rischiamo di pagare a caro prezzo una situazione che avevo già segnalato alla procura federale,” dichiara con rabbia il massimo dirigente maremmano che tra l’altro scontava nell’occasione la sua squalifica, “avevo denunciato quattro calciatori prima di quella sfida play-off incriminata ma la procura non mi ha ascoltato ed ora rischiamo di trovarci nei guai per questo motivo.” Ma la rabbia è tanta anche per l’epilogo della sfida contro la Nocerina, condizionato secondo i padroni di casa dalle due reti annullate a Sforzini nel primo tempo ed a Mancino nel finale: “questo calcio non mi piace più,” prosegue lo scatenato presidente grossetano, “è un ambiente sporco, una vera e propria camorra; lo stesso Gavillucci gestisce un’agenzia di scommesse e non può essere sereno nelle sue direzioni arbitrali: sono stanco di lavorare in questo mondo, voglio uscirne.”

Filippo Attianese, ForzaNocerina.it