Cuore, grinta e passione: la Nocerina c’è!

Cuore, grinta e passione: la Nocerina c'è!

La Nocerina c’è, almeno in casa! Questo il verdetto della gara con l’Empoli, assolutamente vietata ai deboli di cuore e vinta in maniera insperata e rocambolesca. Al di là, però, di queste considerazioni meramente oggettive, quello che conta è il dato tecnico e sotto questo aspetto i rossoneri hanno ampiamente superato l’esame. Uno sportivo Aglietti, a differenza di qualche suo più illustre collega che lo ha preceduto a Nocera, nel dopo gara  sottolineava il successo dei molossi come frutto più del cuore che del fattore tecnico-tattico. Parere sicuramente condivisibile: il cuore, la grinta, la determinazione sono fattori che contano tantissimo nel calcio, specie in squadre, come la Nocerina appunto, che con essi deve sopperire al gap tecnico nei confronti di altre formazioni. Fattori che erano proprio venuti a mancare in molti frangenti e che avevano relegato Castaldo e compagni all’ultimo posto e di conseguenza ad una retrocessione inevitabile. Se questi, quindi, sono doti che la formazione di Auteri ha trovato, o ritrovato, preziosissimi in questo finale di una stagione tormentatissima, non si può non parlare anche dell’aspetto tecnico. Perché se è vero, come è vero, che il forcing finale è stato frutto evidente della disperazione, non dobbiamo tralasciare tutto quanto accaduto prima di quegli ultimi, forse determinanti ai fini della salvezza, nove minuti. La Nocerina affrontava la decisiva e delicata sfida con i Toscani priva di mezza difesa, non c’erano, infatti, Rea e Figliomeni i due arrivati a gennaio per rinforzare un reparto apparso troppo debole per la categoria. Non c’era Mingazzini a centrocampo, l’uomo in più, colui che con la sua esperienza aveva dato solidità alla zona nevralgica e soprattutto non c’era Negro in attacco, il più in forma del momento che a suon di goal stava trascinando la squadra. Per questi motivi Auteri, facendo di necessità virtù, ha dovuto rispolverare l’ormai accantonato 3-4-3 che unito ad alcune scelte tecniche: vedi Parola ad affiancare Bruno e Catania a fare il centrocampista esterno di sinistra, avevano suscitato non poche perplessità e preoccupazioni in tutto l’ambiente rossonero. Il calcio, si sa, è impietoso chi vince ha sempre ragione e Auteri stavolta ne ha avuta da vendere perché al di la del risultato, acciuffato per i capelli, la Nocerina ha stravinto e soprattutto convinto, mettendo alla corde il più quotato avversario specie nella ripresa. Empoli che si permetteva il lusso di schierare un attacco stellare con Tavano e Maccarone, autore della rete del vantaggio grazie alla solita distrazione difensiva ed avere gente del calibro di Stovini o Saponaro, tanto per citarne alcuni. I Molossi, dunque, hanno vinto e convinto, centrando il terzo successo di fila casalingo, il trend al San Francesco ormai è decisamente cambiato: è quello giusto. Ora occorre raccogliere punti pure lontano da Nocera per aprire delle prospettive inimmaginabili fino a poche settimane fa.

Roberto Errante, ForzaNocerina.it