DIAMO I NUMERI. Vicenza-Nocerina

Vicenza-Nocerina è lo scontro diretto per eccellenza. Questa volta i rossoneri sono padroni assoluti del proprio destino. Il raggiungimento dei play out, infatti, non dipende anche dal risultato delle altre. Inutile quindi pensare agli impegni delle dirette concorrenti, al Menti la Nocerina si gioca tutto o quasi. I Veneti non sono uno squadrone imbattibile. Sono mossi dalle stesse motivazioni dei molossi e li precedono di soli tre punti. Non c’è una grossa differenza sul piano tecnico e della qualità del gioco, magari i biancorossi possono godere  del vantaggio di giocare in casa e quest’anno al Menti, nonostante il campionato disastroso, i tifosi non hanno fatto mai mancare il proprio apporto. Da non sottovalutare anche l’avvicendamento avvenuto al vertice della società con il dimissionario presidente Cassingena che ha lasciato le redini a Masolo, anche s’è l’ex patron non è affatto uscito di scena e rimane il principale finanziatore del Vicenza. L’obiettivo della nuova dirigenza è la salvezza diretta. Già nelle ultime due uscite contro il Gubbio e la Sampdoria il Vicenza è apparso rinvigorito dal nuovo impegno che la società ha assunto nei confronti della rosa per il raggiungimento dell’obiettivo. Dallo scorso 2 aprile è cambiata anche la guida tecnica. Via Cagni, la panchina è stata affidata a Manlio Zanini, anche se l’allenatore principale resta Massimo Beghetto che però agisce dietro le quinte in quanto sprovvisto del necessario patentino. In pratica due presidenti e due allenatori. L’obiettivo minimo iniziale del Vicenza era il raggiungimento dei play off, ma la squadra si è trovata da subito a navigare in zone poco tranquille di classifica. L’organico, sulla carta, è di medio livello per la categoria ma i risultati non sono mai arrivati. Il valore di mercato della rosa attuale del Vicenza è di 400.000 Euro più del doppio di quello della Nocerina, con pezzi da novanta quali Abbruscato, Paolucci e Frison. Si pensi che il cartellino del calciatore di maggior valore della Nocerina, Pagano, di proprietà del Torino, vale un terzo di quello del solo Abbruscato. Nonostante la presenza in rosa di due buoni attaccanti però il Vicenza ha l’attacco meno prolifico del campionato, solo 34 gol segnati di cui 4 su rigore. Anche il rendimento interno dell’attacco è ultimo in classifica, con appena 14 gol realizzati in 18 gare al Menti. Di fronte si troverà la difesa più battuta del campionato con 65 gol al passivo, che subisce gol da 33 partite consecutive e da 15 trasferte consecutive. Uno “scontro tra titani” insomma. Come la Reggina della scorsa settimana, anche il Vicenza ha realizzato il 91% dei suoi gol, cioè tutti tranne 3, con i due reparti più avanzati. Il goal di un difensore, strana coincidenza, è arrivato proprio contro la Nocerina nella gara d’andata, segno che anche le difese più statiche riescono a prendersi qualche libertà quando incontrano squadre come i rossoneri che lasciano ampi spazi e possibilità di inserimento.

Il Vicenza ha segnato 34 gol, di cui 4 su rigore, con 13 marcatori diversi: Abbruscato (13), Rigoni (4), Paolucci (4), Paro (3), Mustacchio (2), Misuraca (1), Augustyn (1), Martinelli (1), Bastrini (1), Soligo (1), Maiorino (1), Pinardi (1), Gavazzi (1). Se si escludono i calci di rigore il miglior marcatore è sempre Abbruscato con 9 gol, seguito da Rigoni e Paolucci con 4. La media gol su azione premia ancora Abbruscato con un gol ogni 304 minuti, seguito da Paolucci (449) e Rigoni (483). I migliori marcatori della Nocerina sono Castaldo (10), Negro (6), Catania (5) e Di Maio (5). Escludendo i rigori i goleador a pari merito sono Castaldo, Negro e Di Maio, tutti con 5 gol. La media gol su azione vede Negro in prima posizione con un gol ogni 283 minuti, seguito da Merino (385) e Laverone (510), poi Catania (517), Castaldo (553), Di Maio (569), Figliomeni (655) e Farias (895).
In questo 2012 il Vicenza ha giocato 9 partite in casa senza mai centrare i 3 punti (4 pareggi e 5 sconfitte). L’ultima vittoria al Menti, 1-0 sull’Empoli, risale al 10 dicembre dello scorso anno, prima dell’apertura del calciomercato sotto la guida tecnica di Cagni, già subentrato a Baldini e in seguito esonerato per Beghetto, allenatore della Primavera.
Sabato alle 16:50 la distanza dall’obiettivo  della Nocerina sarà compresa fra 0 e -6. La partita è di quelle che non lascia scampo. Una sconfitta ci farebbe perdere 3 punti e come nel gioco dell’oca ripartire dal “Via”, con grave pregiudizio per il raggiungimento dei play out. Recuperare 6 punti in 5 partite sarebbe ancora possibile, considerando gli scontri diretti in calendario, ma diventerebbe una possibilità remota che potrebbe verificarsi solo in conseguenza di una serie di vittorie consecutive dei molossi legate ad una serie di risultati negativi delle dirette concorrenti. Un pareggio ci terrebbe ancora a -3/-4 dall’obiettivo, mentre una vittoria ci porterebbe tra 0 e -2. Da questa settimana infatti entra in gioco anche la “regola dei 5 punti”, che può fare allontanare l’obiettivo in funzione dei risultati delle squadre che attualmente occupano la quintultima e sestultima posizione, cioè Empoli a quota 37 virtuale (34 con una partita in meno) e Ascoli a 38. Per non subire conseguenze negative basta che si verifichi una di queste due condizioni: che l’Ascoli perda oppure che l’Empoli non vinca. In definitiva questa volta la sconfitta non ci dà la possibilità, come è avvenuto altre volte, di perdere solo un punto. Niente sconti, senza i tre punti del Menti si ritornerebbe con entrambe i piedi nella fossa, un pareggio ci lascerebbe nel limbo in cui già ci troviamo con le speranze che però si ridurrebbero in funzione dei risultati delle altre. A conti fatti c’è poco da fare insomma e allora proviamo a vincere!

 

(I dati statistici sono liberamente tratti dal forum di ForzaNocerina.it . Si ringrazia l’utente strombidur)

 

Andrea D’Amico, ForzaNocerina.it