LA NOTTE PORTA CONSIGLIO. Nocerina trasferte tabù

LA NOTTE PORTA CONSIGLIO. Nocerina trasferte tabù

Era facilmente ipotizzabile. Ma quando accade e la sconfitta diventa realtà, il senso di fastidio è allo stesso modo doloroso, anche se a supportare l’impresa non c’era neanche la speranza. La Nocerina perde a Genova con la Sampdoria: chiaro, sarebbe andata così nella stragrande maggioranza dei casi, è la legge del più forte. La carovana rossonera partita alla volta del “Ferraris” lo sapeva e questa volta più che per la vittoria è andata in trasferta per respirare l’aria di uno stadio da serie A. Conti alla mano, però, questa sconfitta pesa, o meglio, avrebbe pesato di più se le altre formazioni in lotta per la salvezza non avessero fatto altrettanto male. La classifica, infatti, è ,a stessa di quella pre – Sampdoria e questo non può che consolare. La Nocerina può ancora giocarsi le sue carte: ma come?

In quest’ultima parte di stagione sembra che siano stati capovolti i vecchi schemi della gestione Auteri. Il San Francesco non è più terra di conquista degli ospiti, di qualsiasi rango, ma è diventato la roccaforte in cui i rossoneri riescono ad esprimersi e ad esprimere il loro gioco. Le ultime due vittorie con Gubbio e Verona ne sono la dimostrazione. Di contro, il fattore trasferta non ha subito sostanziali cambiamenti in quanto resta sempre un tabù. L’ultima vittoria lontano da Nocera risale all’ottobre scorso, sette mesi fa. Sembra proprio che in questo senso nulla sia cambiato: gli uomini di Auteri soffrono ancora il gioco e il predominio degli avversari e questo fattore si è accentuato proprio nelle ultime due apparizioni con Modena e Sampdoria. Certo la gara del “Ferraris” è stata condizionata anche da qualche scelta arbitrale alquanto discutibile e da errori banali degli attaccanti sotto porta, ma è alla luce del sole il fatto che la Sampdoria ha sempre tenuto in mano il pallino del gioco ed è arrivata sotto porta con una facilità imbarazzante. Cosa che invece non accade in casa.

Dobbiamo aspettarci una Nocerina dai due volti da qui alla fine del campionato? Chi lo sa. Sta di fatto che se l’andamento dovesse essere questo, le possibilità di salvezza sarebbero davvero risicate. La squadra rossonera, infatti, è attesa da quattro gara casalinghe sulle restanti nove, con una due trasferte consecutive a Vicenza e Varese che assumono significati particolari in ottica salvezza e dichiarabili di fatto come l’ultimo crocevia da cui dovrà passare la Nocerina. Al San Francesco venerdì arriverà l’Empoli e servirà una prestazione simile a quella con il Verona per battere una formazione ancor più lanciata di quella scaligera. Il quadro ormai è chiaro, come già anticipato qualche settimana fa: Nocerina, Albinoleffe, Gubbio e Ascoli disputeranno un campionato a parte per contendersi un posto nei play-out. I molossi dovranno raccogliere il massimo in casa e strappare almeno due risultati positivi fuori; naturalmente sperando che l’andamento lento di queste formazioni non acceleri nel momento topico della corsa alla salvezza.  


Luigi Caputo, ForzaNocerina.it