Nocerina: ora si che ci siamo!

La tragica morte di Morosini fa passare tutto in secondo piano. Di fronte a queste tragedie della vita il calcio sembra  diventare piccolo piccolo e così si impongono molte riflessioni a partire dal perché, nonostante i progressi della medicina e i capillari controlli, episodi del genere accadano ancora, per finire alla becera violenza che si scatena tra le varie tifoserie. Così mentre il calcio doverosamente osserva una pausa di riflessione, pur in maniera all’apparenza cinica, bisogna appellarsi al fatto che la vita deve continuare e nonostante l’amarezza e la morte nel cuore non si può non fare la consueta analisi di quella che è stata la gara della Nocerina. Nel giorno più doloroso riscontriamo l’altra faccia della medaglia rappresentata dal successo corsaro dei rossoneri a Grosseto, che potrebbe segnare una svolta positiva nella corsa verso la salvezza. Finalmente ci siamo, la strada intrapresa è quella giusta! Si chiedeva di dare continuità alle prestazioni e ai successi interni e al terzo tentativo è arrivato pure quello in trasferta. La Nocerina sbanca Grosseto e lo fa non senza soffrire, non senza commettere la solita, grave, amnesia difensiva che sarebbe potuta costata cara, ma lo fa soprattutto grazie ad una doppietta di Laverone. Il difensore anche in Toscana si conferma come uno degli acquisti più azzeccati di gennaio, facente parte di quel gruppone di calciatori che hanno rivoluzionato il mercato e la rosa molossa, a testimoniare il “mea culpa” fatto dalla società per gli errori clamorosi fatti in estate. Auteri nuovamente deve fare i conti con l’infermeria piena: Pagano ormai è out, Negro non ce la fa e Mingazzini e Merino, due di quelli in grande spolvero, vanno in panchina. Con Catania non al meglio e Pomante che da subito forfait, il trainer siciliano, dalla tribuna in quanto squalificato, schiera un inedito 4-3-3 con Laverone, appunto, a centrocampo e Barusso al fianco del solito, monumentale, Bruno. In attacco il ritrovato Farias, a Grosseto in veste di rifinitore, ha fornito una buona prova, che lascia ben sperare per il futuro, la sua tecnica unita a quella di Merino, nonché qualche goal, potrebbero aprire le porte a quel traguardo chiamato salvezza. I molossi hanno preso a ringhiare, giocano con grinta e determinazione, la differenza alla fine l’hanno fatto le motivazioni e la Nocerina ne ha avuto da vendere. Nonostante la prova maiuscola non si può tralasciare, tuttavia, l’ennesimo errore difensivo che poteva compromettere prestazione e risultato, ancora una volta, infatti, la rete subita è arrivata da un avversario lasciato tutto solo di concludere. Era successo col Verona, che aveva riaperto pericolosamente un match in pratica chiuso, era successo con l’Empoli, passato in vantaggio con Maccarone lasciato liberissimo di tirare, è accaduto a Grosseto con Sforzini. Una serie di errori in fotocopia che hanno costellato tutto il cammino dei rossoneri e che, al momento, ne sta pregiudicando la stagione. Nonostante durante la settimana Auteri lavori con meticolosità per correggere queste sbavature, accadono sistematicamente, errori che non si riesce a dare una spiegazione, non si riesce a porre rimedio. Fortunatamente nel calcio contano i risultati e i molossi si godono questo successo dal valore immenso, non soltanto in termini di classifica, ma che da vigore al morale. La strada intrapresa è quella giusta, Bruno e compagni dopo il miracolo dello scorso anno, ne possono fare un altro. Per finire usurpiamo una nota rubrica del nostro sito, eroghiamo un “doppio giallo” al presidente del Grosseto Camilli, non tanto per le pretestuose proteste nei confronti dell’arbitro, dato che entrambe le reti annullate erano irregolari, ma per essere stato l’unica voce fuori dal coro in una giornata luttuosa e triste che avrebbe meritato soltanto pensieri e parole di cordoglio, o silenzi di riflessione.

 

Roberto Errante,  ForzaNocerina.it