NOCERINA, tre punti per continuare a sperare

Tensione, attesa, paura, ansia, sono solo alcuni degli aggettivi che accompagnano i molossi e i loro sostenitori alla sfida cruciale di sabato con il Vicenza. Si arriva alla gara del “Menti” , dopo la scoppola casalinga rimediata appena sette giorni fa contro una discreta Reggina. Si è cercato nelle assenze importanti, nella mancata omogeneità della rosa le motivazioni di questa sconfitta. Se n’è parlato per l’intera settimana, ormai è inutile tornarci su. Il colpevole, i colpevoli non serve più a nulla cercali. Lo diciamo da tempo, oramai, restiamo vicini alla squadra, l’apporto del pubblico è vitale per questa Nocerina, contestarla serve davvero a poco se non a distruggere ulteriormente le poche certezze di una squadra fragile ma che nonostante tutto ha saputo tirare fuori gli artigli quando ce n’è stato bisogno. Non ci dimentichiamo che solo qualche settimana fa questa stessa squadra era del tutto spacciata, considerata dai più ormai fuori dai giochi. Poi sappiamo com’è andata. Tre vittorie in quattro partite, la speranza di conservare la categoria che si riaccende. Vittorie diverse nei numeri e nella modalità ma dettate da un unico filo conduttore. Quella col Gubbio, ha ridato morale. Era la gara da vincere assolutamente. Nel recupero è Merino a siglare la rete dell’immensa gioia. Cambia il vento, finalmente un episodio a favore.  Poi bamm! Il tracollo esterno con il Modena. Un 2 a 0 secco senza alibi. Poi il secondo sussulto consecutivo in casa con il Verona. Una rivalità accesa quella con gli scaligeri, che già nella gara di andata era terminata con episodi di cattivo gusto. Una vittoria, che dà fiducia ad ambiente e calciatori. Il Verona era terzo in classifica, noi penultimi, e da lì cresce la convinzione di potercela fare. Il calendario, però, non c’è stato molto favorevole. In trasferta ci aspetta l’affascinante sfida con la Sampdoria al Luigi Ferraris. All’andata era finita 4 a 2 per i molossi, l’unica vittoria casalinga del girone d’andata, ma la Samp è cambiata molto ed è la squadra che ha totalizzato più punti del girone di ritorno. Finisce 2 a 0 la gara, un risultato che ci può anche stare. Il 14 aprile è arrivato l’Empoli al San Francesco, in una giornata ricca di vento. Vanno in vantaggio i toscani al 35′ minuto con Maccarone. A questo punto l’Empoli sarebbe stato fuori dalla bagarre e la Nocerina, forse fuori dai giochi. Ma il cuore e la grinta dei rossoneri nella ripresa, prima all’85’ con Di Maio e poi in pieno recupero con il solito Merino sono riusciti a capovolgere le sorti dell’incontro e le speranza dei molossi, che ora vedono da vicino i play out. Il sabato successivo, si va a Grosseto. Le motivazioni delle due formazioni sono diverse, lo si vede in campo. Il Grosseto ormai già salvo sembra essere sazio, in un campionato in cui non può dire più nulla. La Nocerina invece sembra famelica, arrabbiata e con una doppietta di Laverone riesce a portare i tre punti a casa ed a credere ancora nel traguardo.

Ora di nuovo il buio dopo la scoppola rimediata contro l’undici d Breda che ha fatto tornare tutti con i piedi per terra. Le quattro reti subite fanno male e sono difficili da digerire, ma di tempo per piangersi addosso, ora, davvero non c’è. Sabato si va a Vicenza in una sfida da dentro o fuori, perché anche il Gubbio che a sorpresa ha trovato la vittoria con il Sassuolo si è rifatto sotto. E allora tutti a sostenere i colori, la maglia, la città, la squadra, perché noi di pallone ci viviamo. È così al sud, dove il calcio è prima di tutto orgoglio di appartenenza alla propria terra, alle proprie raidici al proprio tifo. Provaci Nocerina, basta poco che ce vò?


Angelo Guadagno, ForzaNocerina.it