VARESE: biancorossi nelle mani di Moreau

VARESE: biancorossi nelle mani di Moreau

Non c’è sosta per il campionato di Serie B, in campo anche il Primo Maggio con il Varese in campo a Masnago (ore 15) contro la Nocerina. I campani, se si guarda distrattamente la classifica, potrebbero essere sottovalutati per via della terzultima piazza condivisa con il Vicenza e quindi in piena zona playout. Ma è mister Maran a mettere tutti sul «chi va là» con una statistica che fa capire quale sia la condizione di forma dei “molossi”.
«Nelle ultime quattro giornate la Nocerina ha vinto tre volte, due delle quali fuori casa: è squadra viva, sta vivendo un ottimo momento di forma e questo è un motivo in più per rimanere concentrati. Mancano solo cinque partite alla fine e gli errori devono essere ridotti al minimo: ora dobbiamo essere sempre più bravi e precisi».

VARESE CON I CEROTTI – Ancora una volta però, prima di parlare di tecnica e tattica mister Maran deve fare i conti con le notizie che arrivano dall’infermeria, oltre che con la squalifica di Cacciatore che accorcia la coperta tra i terzini. La prima notizia, per di più definitiva, riguarda il portiere Bressan che con la Nocerina non ci sarà: «Walter ha un problema al ginocchio, con un gonfiore che non accenna a passare, quindi gli daremo un turno di riposo». Con Troest e Terlizzi al centro e Pucino sulla destra, resta ancora da assegnare la fascia sinistra: «Grillo è ancora da valutare – spiega Maran – la rifinitura è andata meno bene del previsto ma voglio tenermi fino all’ultimo la scelta su chi mandare in campo». Due le alternative: o Alessandro Camisa o Daniele Corti che già con Sannino venne schierato in quel ruolo in un paio di occasioni. Per il resto l’unidici sembra fatto anche se naturalmente ci sono alcuni acciacchi da valutare, tanto che Maran evita qualsiasi anticipazione anche riguardo agli altri reparti. Ventuno i convocati, tra cui Neto Pereira, anche se la coppia iniziale d’attacco dovrebbe essere quella di Cittadella, Granoche-De Luca. Quest’ultimo però potrebbe essere in difficoltà in caso di campo pesante (ma sono stati stesi i teloni protettivi) come è accaduto contro il Grosseto. A quel punto, ma è difficile, potrebbe anche essere presa in considerazione l’ipotesi dell’ex Plasmati.

ATTENTI ALLE ALI – I problemi sulla fascia difensiva potrebbero essere amplificati dal modo di giocare della Nocerina che in genere sfrutta molto le fasce nelle sue azioni offensive, cosa che Maran sa bene: «Quello penso sia il loro principale punto di forza, e anche perciò voglio aspettare sino all’ultimo per decidere in ruoli così delicati». E il tecnico del Varese predica attenzione anche quando si parla della difesa ospite al centro della quale ci sarà l’ex Peppe Figliomeni (nella foto con Terlizzi): «Io credo che se la Nocerina ha vinto tre delle ultime quattro, ha anche trovato il giusto equilibrio tra i reparti e tra questi c’è anche la retroguardia». I “molossi” sono allenati da un grande ex biancorosso, Gaetano Auteri, ala del Varese di Eugenio Fascetti e si presenteranno a Masnago con un 3-4-3 con il ballottaggio tra Parola e Barusso in mediana per sostituire Bruno.

LO SPAURACCHIO – Lo chiamano il “Maradona delle Ande”. Forse il paragone è un po’ ardito, come tutti quelli che accostano il Pibe de Oro a presunti emuli o successori, ma la classe c’è tutta: Roberto Merino Ramirez, classe ’82, nato a Chiclayo in Perù e cresciuto nelle giovanili del Maiorca in Spagna è la stella della Nocerina. Piedi educatissimi, fisico da fantasista puro, baricentro basso e colpi di genio, uniti alla consueta discontinuità tipica di questa “specie” di giocatore. Può giocare come seconda punta, come rifinitore o come esterno nel trio di fantasisti dietro ad una punta, modulo che mister Auteri privilegia. Merino da giovanissimo ha anche giocato nella nazionale under 19 della Spagna, per poi optare per la casacca del suo Paese di origine. Giramondo del calcio, ha calcato i campi di Spagna, Grecia, Kuwait e Perù. In Italia si era già visto con la maglia della Salernitana: anche in Campania ha lasciato ottimi ricordi conditi da 5 gol in 47 partite. Quest’anno in 11 gare ha segnato 4 reti: tutte bellissime, perché i geni, grandi o piccoli che siano, non fanno mai cose banali.

 

 

fonte: Damiano Franzetti, www.varesenews.it