BWIN. Al Pescara non riesce il miracolo

BWIN. Al Pescara non riesce il miracolo

PESCARA 0

 

LIVORNO 2

MARCATORI: 4′ Dionisi, 11′ Belingheri
PESCARA: Anania, Zanon (80′ Maniero), Romagnoli, Capuano, Bocchetti ( 67′ Balzano), Nielsen,Verratti, Cascione, Sansovini ( 67’Caprari), Immobile, Insigne. A disposizione: Ragni, Brosco, Gessa, Kone. All. Zdenek Zeman
LIVORNO: Bardi, Bernardini, Knezevic, Lambrughi,Salviato, Remedi, Luci, Filkor,Bigazzi(66′ Meola), Schiattarella ( 80′ Dionisi), Paulinho. A disposizone: Mazzoni, Barone, Siligardi, Lignani, Piccolo. All. Attilio Perotti.
ARBITRO: Silvio Baratta di Salerno
I ASSISTENTE: Luca Ciancaleoni di Foligno ( PG)
II ASSISTENTE: Omar Gava di Conegliano Veneto (TV)
IV UFFICIALE: Fabrizio Pasqua di Tivoli (RM)
ESPULSO: 85′ Romagnoli ( somma di ammonizioni)
Note: Serata fresca, terreno in ottime condizioni. Corner 6, Ammoniti: Zanon (P), Bardi e Meola (L), Spettatori

PESCARA – C’è da aspettare. L’appuntamento è solo rimandato. Il recupero si chiude così come era tragicamente finito 2 a 0, nel modo esatto in cui l’ha lasciato, latu sensu, Piermario Morosini. Si direbbe un tributo dovuto, voluto da Lassù. E alla fine il pubblico di casa ha applaudito le due squadre in campo e, ancora di più, quelli in casacca biancazzurra per aver provato fino in fondo a fare un‘impresa che avrebbe potuto regalare una grande gioia in anticipo. Il successo del Torino sul Sassuolo,infatti aveva regalato facili illusioni. Ora, però, cambia poco, tra la banda di Zeman e la serie A ci sono solo tre punti. Un risultato non proprio impossibile da centrare. Insomma serve solo un po’ di pazianze che è proverbialmente la virtù dei forti e il Pescara lo è, senza dubbio.
Difficile, difficile ricominciare. Alla riprese delle ostilità l’emozione ha piegato un po’ le gambe a tutti. Superato il momento le squadre non si sono mai risparmiate. Zeman ha messo dentro l’undici che nelle ultime settimane ha fatto faville. Anania in porta, Zanon, Romagnoli, Capuano e Bocchetti dietro, Nielsen, Verratti e Cascione in mezzo e Sansovini, Immobile e Insigne davanti. Sul fronte livornese Perotti, subentrato, intanto,a Madonna presenta una formazione ampiamente preventivabile alla vigilia: Bardi, estremo difensore con Bernardini, Knezevic, Lambrughi, Salviato, in mediana Remedi, Luci, Filkor, Bigazzi, Schiattarella , e Paulinho, praticamente unica punta.
I biancazzurri partono fortissimo ma, solo raramente, impensieriscono Bardi, comunque, sempre attento.
La ripresa comincia sullo stesso tema: Pescara in avanti in costante progresso tattico e atletico e Livorno chiuso ermeticamente. Zeman le prova tutte, di fronte al muro insormontabile dei labronici ad un certo punto prova pure la carta Caprari al posto di Sansovini, con l’idea di accentuare il tasso di dinamismo in avanti e, contemporaneamente, e mette nella mischia Balzano in luogo di Bocchetti per dare maggiore spinta sulla fascia sinistra.
Le occasioni non mancano, Immobile a più riprese manca l’appuntamento con il gol prima per troppo egoismo e poi perché il palo a non più di due metri gli strozza in gola l’urlo di gioia. E’ un vero tiro a piccione. Per dare concretezza a questa enorme mole di opportunità Zeman passa al 4-2-4, fuori Zanon e dentro Maniero. Le cose precipitano quando i biancazzurri restano in dieci per l’ammonizione a Romagnoli che si somma a quella precedente e fa rosso fisso che lo manda dritto dritto negli spogliatoi. E a quel punto l’impresa difficile diventa impossibile.


fonte: www.forzapescara.com