DIAMO I NUMERI. Nocerina-Padova

DIAMO I NUMERI. Nocerina-Padova

Ormai siamo agli sgoccioli. Il campionato di serie Bwin è prossimo ad emettere le sue sentenze. Per quanto riguarda la parte bassa della classifica, la matematica potrebbe decidere già domenica la terza vittima: la Nocerina retrocede se perde e il Vicenza vince oppure se perde, il Vicenza non vince, ma Livorno, Ascoli ed Empoli vincono contemporaneamente. Questa seconda ipotesi è molto improbabile ma per l’aritmetica va comunque presa in considerazione. Allo stato attuale (salvo decisione di terzo grado che assegnerebbe la vittoria al Torino e la perdita dei 3 punti ai Biancoscudati) i Veneti sono ancora in corsa per i play off, e ancora una volta il posticipo deciso dalla Lega della partita della Sampdoria non permette ai Patavini altra soluzione: vincere a Nocera e sperare. Domenica sarà una battaglia vera senza esclusione di colpi.
Nella loro storia calcistica, i Biancorossi vantano 27 partecipazioni al campionato di Serie A e 35 a quello di B. In bacheca solo una Coppa Italia Semiprofessionisti e uno Scudetto Primavera, oltre a qualche altro scudetto dei campionati giovanili. Il Padova, dopo una retrocessione d’ufficio per illecito dalla B alla C1 nel 1985, dopo appena due anni tornò in Serie B per rimanervi per 7 campionati consecutivi, centrando la promozione in Serie A nel 1994 dopo lo spareggio contro il Cesena. Dopo 2 anni di massima serie e 2 anni di Serie B, per i Biancoscudati iniziò, sul finire degli anni ’90, un periodo buio fatto di 11 campionati fra C1 e C2, fino alla promozione del 2009 ai play off con il ritorno in Serie B. Nei due campionati successivi i Veneti si sono salvati ai play out il primo anno, centrando i play off nel secondo, perdendo in finale contro il Novara.
Quest’anno l’obiettivo della società era chiaro: tornare in Serie A anche attraverso i play off. La squadra allestita per centrare l’obiettivo ha un valore di mercato di tutto rispetto, superiore ai 18 milioni di Euro (quasi 3 volte il valore di mercato della Nocerina), con elementi di valore quali Perin, Bentivoglio (arrivato a Gennaio in prestito dal Chievo), Cacia, Succi e Ruopolo, dei quali solo quest’ultimo interamente di proprietà, tutti valutati oltre il milione di euro. Solo questi 5 elementi valgono quanto tutta la rosa della Nocerina. La squadra Patavina è una delle 8 società di Serie B che quest’anno non ha cambiato allenatore.
I Biancorossi hanno segnato meno gol solo di Pescara e Reggina, risultando il 3° attacco più prolifico del campionato, alla pari con il Verona. Dopo il Pescara hanno anche il miglior attacco esterno (31 gol segnati in trasferta). La Nocerina, con i suoi 70 gol subiti, ha la peggiore difesa del torneo, così come la peggior difesa interna è assoluto appannaggio dei molossi. Ben 36 gol sono stati subiti in casa. E’ anche la squadra che ha perso più volte nel proprio stadio, ben 10, alla pari con il Livorno e l’AlbinoLeffe.
Il Padova ha segnato finora 56 gol, dei quali solo 2 su calcio di rigore (uno di questi contro la Nocerina), realizzando i suoi gol con 18 marcatori diversi. 9 gol su 56 sono stati realizzati da difensori. Comanda la classifica dei marcatori Cacia con 11 gol. Seguono Ruopolo (7), Cutolo (7), Bovo (5), Cuffa (4), Trevisan (4), Milanetto (3), Schiavi (2), Italiano (2), Legati (2), Hallenius (2), Drame (1), Portin (1), Osuji (1), Marcolini (1, contro la Nocerina), Lazarevic (1), Succi (1), Martina Rini (Brescia, un autogol). Se si escludono i rigori i migliori marcatori sono Cacia (11), Ruopolo (7) e Cutolo (7). La media gol su azione vede al primo posto Cacia con un gol ogni 196 minuti, di molto sopra la media. Seguono Cutolo (316), Hallenius (319), Ruopolo (321), Cuffa (501),Trevisan (534), Bovo (553), Milanetto (587) e Portin (762).
La Nocerina ha segnato 49 gol (di cui ben 11 su rigore) con 15 marcatori diversi. I migliori marcatori della Nocerina sono Castaldo (10), Di Maio (6), Negro (6), Catania (5), Farias Da Silva (5) e Merino Ramìrez (5). Escludendo i rigori il goleador è Di Maio con 6 reti. Seguono Castaldo e Negro con 5. La media gol su azione vede Negro in prima posizione con un gol ogni 283 minuti, seguito da Merino Ramìrez (377) e Di Maio (534). Seguono Catania (591), Castaldo (623), Laverone (683) e Farias Da Silva (732).
Ad uno dei migliori attacchi della categoria si oppone la difesa della Nocerina, da tempo la più battuta del torneo, con la media di 1,75 gol subiti a partita, che solo in 3 occasioni in questo campionato ha conservato la porta inviolata. Ancora una volta è facile immaginare che i Biancoscudati motivati a perseguire l’unico obiettivo possibile, che è la vittoria, sicuramente riusciranno a violare la porta rossonera, quindi sarà importante come sempre evitare di sprecare le palle gol in attacco e realizzarne almeno due per avere qualche speranza di ottenere un risultato positivo. Ancora una volta si spera che possa essere la giornata speciale di Castaldo, visto che è un attaccante e non segna dall’11 febbraio, oppure di Catania che pur giocando di meno ha una migliore media gol su azione del collega di reparto pur non andando in rete dal 28 gennaio, o magari di Farias, l’attaccante più in debito di tutti con la media realizzativa.
Le altre partite da tenere in considerazione, più prossime alla nostra meta, sono Vicenza-Bari e Brescia-Livorno. Il Vicenza rappresenta la soglia bassa dei play out (attualmente a +1 da noi, obiettivo da raggiungere) e il Livorno la soglia alta (attualmente a +5, al limite della “regola dei 5 punti”). Per ovvi motivi di calcoli aritmetici rivestono altrettanta importanza anche Ascoli-Crotone e Grosseto-Empoli. In queste battute finali una vittoria o una sconfitta potrebbero determinare la salvezza o mettere seriamente nei guai. Gli esiti di queste 5 partite possono generare un intreccio di 243 combinazioni diverse che rendono impossibile prevedere quale sarà lo scenario dell’ultima giornata.
Riuscendo nell’impresa di strappare i 3 punti ai veneti dobbiamo sperare che contemporaneamente il Livorno e il Vicenza non vincano per rientrare nei play out e tentare l’ultima carta a Pescara. Un pareggio sarebbe un buon risultato per noi (ma in tal caso Vicenza e Livorno dovrebbero perdere entrambe) rapportando gli organici delle due squadre e considerando la motivazione dei patavini per i quali fare un solo punto a Nocera sarebbe equivalente ad una sconfitta in quanto farebbe loro definitivamente accantonare il sogno play off (a -4 dall’ultima posizione utile sono in svantaggio per la classifica avulsa dalla Sampdoria, quindi la distanza reale è di -5).
In fondo, dovendo rinunciare ai play off, i tifosi del Padova preferirebbero farlo con una sconfitta piuttosto che con un pareggio. La vittoria della Nocerina metterebbe in difficoltà gli storici rivali del Vicenza e quelli più recenti del Livorno.
In casa, contrariamente al pronostico, abbiamo già battuto squadre di alta classifica imbottite di campioni, quali la Sampdoria e il Verona, con 2 gol di vantaggio. In questa partita ci basta il minimo scarto, anche vincere 2-1 o 3-2, ma vincere è d’obbligo. Ce la possiamo fare. Abbiamo solo bisogno di un eroe di giornata, qualcuno che si risvegli dal torpore e cominci a centrare il bersaglio. Sarà una dura battaglia, ma è proprio “dalle battaglie nascono gli eroi”.

 

 

Eric Strombidur, ForzaNocerina.it