NOCERINA, fino all’ultimo respiro

Ultimo giro di giostra per il campionato cadetto 2011/12. Sono iniziati già settimana scorsa i primi festeggiamenti per le promozioni in serie A di Torino e Pescara. Già decise le quattro compagini che disputeranno i play off, verdetti ancora in bilico in coda dove la Nocerina, diretta interessata, dovrà cercare di difendere con le unghie quella serie B conquistata sul campo pochi mesi fa. Una partita difficile, quasi proibitiva, una sfida contro dei veri e propri “marziani”. Verratti, Insigne, Immobile, un Pescara che gioca a memoria e che sa far male come e quando vuole, un muro invalicabile da superare. Una stagione indimenticabile per i delfini, che la scorsa settimana hanno raggiunto il traguardo prestigioso della massima serie battendo a domicilio la Samp di Iachini. Mancavano da vent’anni in A i biancazzurri, Zeman ha regalato un sogno ad’intera città ed è tornato torna di nuovo in voga, il boemo è sulla bocca di tutti e tutti lo vorrebbero in panchina, Roma su tutte. E pensare che il tecnico di Praga è stato sempre sinonimo di bel gioco, è dovuto ripartire dalla Lega Pro, lo scorso anno a Foggia, e vincere quest’anno in B per ritornare in auge. Paradossi del calcio. Una sfida impossibile dicevamo, per la Nocerina non c’è ormai nessuna speranza di salvezza diretta, ma lo sconforto non ci appartiene, non è mai stato nostro compagno di viaggio. È stato sempre messo da parte per lasciar spazio alla speranza di conservare una categoria conquistata e difesa sul campo, partita dopo partita. Verrebbe da chiedersi perchè così tardi, come sarebbero andate le cose se si fosse operato in modo diverso, domande che chissà quante volte avranno fatto capolino nella mente dei tifosi. Ora però non è il momento degli interrogativi. C’è da lottare ancora per novanta minuti e sperare. Quella speranza che i tifosi rossoneri non hanno mai perso, lo dimostrano i numeri: tanti, tantissimi anche a Pescara per la sfida che può decidere una stagione. Biglietti esauriti da giorni, nella bolgia dell’Adriatico pronto a festeggiare il ritorno in A, i tifosi molossi si faranno sentire e come. Del resto sono gli stessi che solo un’anno fa coloravano di rossonero un’intera città e cantavano a mo di filastrocca che ”la Nocerina paura non ne ha”. Gli stessi che hanno sempre creduto che quest’affannosa rincorsa non è stata inutile. Non può esserlo, da gennaio in poi la Nocerina la B l’ha meritata sul campo. A Bruno e compagni chiediamo solo l’ultimo sforzo. Regalate una gioia ad un’intera città a chi sarà lì a Pescara ad incitarvi dal 1′ al 90° minuto, a soffrire e a gioire insieme a voi, e ai tanti che in trepidazione saranno davanti al televisore, in silenzio, con gli occhi carichi di speranza che non perderanno un attimo di vista il pallone. Tutti insieme appassoniatamente, tutti ci dobbiamo credere, è un nostro dovere. Si può sognare fino all’ultimo minuto, fino all’ultimo respiro, le favole non esisto ma i miracoli a volte accadono. E allora avanti Nocerina!


Angelo Guadagno, ForzaNocerina.it