NOCERINA, un successo che lascia l’amaro in bocca

NOCERINA, un successo che lascia l'amaro in bocca

La Nocerina si congeda dal San Francesco con una vittoria roboante nei confronti del Padova e, forse, disputando la migliore prestazione stagionale. Bruno e compagni hanno giocato una gara impeccabile: concreti in attacco, ermetici in difesa; il giusto mix, appunto, per un match perfetto. In effetti contro i Veneti si è trattata davvero di una partita perfetta, una di quelle che conciliano col calcio, specie di questi periodi dove non si fa altro che parlare di combine, incontri truccati ecc. Al San Francesco è stata gara vera, a differenza, forse, di qualche altra disputata altrove, dal risultato che valeva il doppio, in palio c’erano punti pesanti: play off per il Padova, salvezza per la Nocerina. Un successo che, tuttavia, lascia l’amaro in bocca perché, nonostante tutto, potrebbe non bastare a centrare i play out, ormai unico traguardo possibile. Giù, quindi, rabbia e rimpianti per quello che poteva essere e non è stato, sarebbero bastate tre o quattro gare giocate con tale intensità; qualche vittoria e/o qualche pareggio in più ed ora staremmo qui a parlare di una salvezza raggiunta con una giornata d’anticipo. Ai molossi ora tocca il “quasi” impossibile e cioè cercare l’impresa nell’ultima giornata a Pescara e sperare in una contemporanea sconfitta del Vicenza a Reggio Calabria. Per carità nel calcio tutto può succedere ma francamente ci sembra qualcosa di difficile realizzazione, non tanto per i rossoneri che potrebbero sfruttare le scarse motivazioni degli Adriatici, freschi di promozione e con la testa ormai alle vacanze, ma per il Vicenza a sua volta impegnato con una Reggina in vacanza già da un pezzo. I buoni propositi della vigilia ci sono per tutti, infatti, assolutamente non stiamo parlando di irregolarità, è solo che alla fine le motivazioni nel calcio prevalgono e così come la Nocerina anche il Vicenza andrà in riva allo stretto col coltello tra i denti. Ironia di un calendario che ai molossi ha riservato, sulla carta, due gare difficili e al Vicenza altrettante facili ma è chiaro che ora appellarsi a ciò sembra oltremodo riduttivo, perché le cause della posizione di classifica della formazione di Auteri sono da ricercarsi altrove e molto prima di queste due ultime giornate. Parlavamo di rimpianti, di rammarichi ed, infatti, la Nocerina nel girone di ritorno, notoriamente più difficile dell’andata, ha realizzato 25 punti, cioè la perfetta media salvezza, ne sarebbero bastati altrettanto od anche qualcuno in meno per la permanenza in cadetteria. Nel dopo partita col Padova Citarella ha nuovamente fatto pubblica ammissione dei suoi errori, a detta sua, però, solo per metà stagione, cioè fino a gennaio. Sostanzialmente possiamo essere d’accordo anche se bisogna dire che l’arco di tempo è più ampio perché si deve considerare anche il fatto che la Nocerina è stata promossa con largo anticipo e cioè ad aprile e già da allora si doveva cominciare a lavorare. Inoltre per onestà intellettuale dobbiamo aggiungere che le colpe vanno equamente suddivise con il precedente ds, Ivano Pastore, incapace di allestire una rosa all’altezza della categoria ed Auteri, troppo arroccato alle sue idee tattiche che qualche volta sono risultate sbagliate. Ora non resta che l’ultima giornata, le somme si tireranno soltanto dopo, ora che la Nocerina non è più solo padrona del proprio destino ma anche di quello degli altri, si confida nell’imponderabilità del calcio… e perché no: nella dea bendata, quella serve sempre!

 

Roberto Errante, ForzaNocerina.it